I dati delle presenze turistiche nel Gargano: male Mattinata, Peschici e San Giovanni Rotondo. Resiste Manfredonia

CROLLO DELLE PRESENZE NEL GARGANO. IL CALO NEL PERIODO DA GENNAIO A GIUGNO È PREOCCUPANTE.

Assoturismo Capitanata esprime forte preoccupazione per l’andamento del turismo sul Gargano nel primo semestre del 2026. I dati relativi al periodo gennaio-giugno evidenziano infatti una contrazione delle presenze turistiche ( dati DMS Regione Puglia ):

un risultato che assume una valenza ancora più negativa se confrontato con il contesto nazionale, dove il comparto turistico registra una crescita media di circa il 5%.

Si tratta di un dato che non può essere sottovalutato. Se il turismo italiano cresce e il Gargano arretra, significa che il territorio sta perdendo competitività proprio nei confronti delle altre destinazioni, italiane ed estere, che stanno invece intercettando la crescente domanda di viaggi.

Per Assoturismo Capitanata l’avvio della stagione turistica 2026 deve essere considerato deludente e rappresenta un campanello d’allarme che impone una seria riflessione sulle politiche di promozione, sulla governance del settore e sull’efficacia degli investimenti pubblici destinati al turismo.

Negli ultimi anni sono stati annunciati e finanziati numerosi interventi con risorse di considerevole entità, finalizzati alla promozione e alla valorizzazione del territorio. Tuttavia, se tali investimenti non producono risultati misurabili in termini di incremento delle presenze e della competitività della destinazione, è doveroso interrogarsi sulla loro efficacia e sulla necessità di ripensare strategie, strumenti e modalità operative.

Il coordinatore provinciale di Assoturismo Capitanata, Nicola Ragno, dichiara:

“I numeri del primo semestre 2026 devono far riflettere tutti. Mentre il turismo nazionale cresce di circa il 5%, il Gargano registra un arretramento delle presenze. Questo significa che qualcosa non sta funzionando. Non possiamo continuare a raccontare un territorio che va bene a prescindere dai dati. Oggi servono analisi serie, autocritica e una programmazione finalmente orientata ai risultati. Siamo all’inizio di agosto e confidiamo che i mesi di luglio e agosto possano consentire un recupero significativo della stagione. Se ciò non dovesse accadere, sarà inevitabile affermare che l’attuale politica turistica, nonostante i fiumi di denaro pubblico investiti negli ultimi anni, dovrà essere profondamente rivista. Il Gargano merita una strategia più efficace, capace di trasformare gli investimenti in crescita reale, maggiore competitività e sviluppo economico per le imprese e per l’intero territorio.”

Assoturismo Capitanata ribadisce che il turismo rappresenta il principale motore economico del Gargano e che proprio per questo non possono essere ignorati segnali negativi che rischiano di compromettere la competitività della destinazione.

L’Associazione auspica che, al termine della stagione estiva, venga avviato un confronto aperto tra istituzioni, operatori e associazioni di categoria per valutare con obiettività i risultati conseguiti e definire un nuovo modello di sviluppo turistico basato su dati, programmazione, destagionalizzazione, accessibilità, infrastrutture e promozione realmente efficace.

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