I 5 comportamenti animali più sorprendenti studiati dall’etologia

Il nostro mondo cela bellezze naturali mozzafiato e sorprendenti risvolti, soprattutto quando si osserva il mondo degli animali. I loro comportamenti, spesso, destano la curiosità delle persone, soprattutto quando si tratta di tendenze singolari che, agli occhi umani, appaiono come stranezze inspiegabili ed impossibili da paragonare a ciò che accade nei nostri ecosistemi. Come sempre, però, a tutto c’è una spiegazione, fornita dagli etologi attraverso tecniche particolari, allo scopo di fare luce sulle più grandi bizzarrie del mondo animale.

Ad esempio, per studiare i comportamenti animali in maniera approfondita sono stati sviluppati diversi strumenti, tra cui le fototrappole, una tecnologia utilizzata in etologia e zoologia per osservare gli animali in ambiente naturale. Per comprendere meglio questo mondo ci si può affidare agli approfondimenti su fototrappola.net, che offre una grande varietà d’interessantissime informazioni e prodotti a riguardo.

Anche i meno avvezzi, quando osservano gli animali attraverso documentari, contenuti in rete o ne leggono le pratiche più comuni sui libri cominciano a farsi delle domande, soprattutto quando incorrono nelle consuetudini più singolari provenienti da specie con cui interagiscono o, semmai, hanno modo di vedere in maniera estensiva. Insomma, è proprio la varietà a contraddistinguere il mondo animale e, di seguito, scopriremo e spiegheremo alcuni comportamenti animali sorprendenti studiati dall’etologia.

Il sorriso dei cavalli

In molti, almeno una volta nella loro vita sono incappati in cavalli con un ghigno sul volto o, quantomeno, in fotografie che ritraggono quadrupedi particolarmente felici. Ciò che può sembrare un sorriso e che, di fatto, viene considerato tale dalla stragrande maggioranza delle persone, però, non è altro che una reazione dell’animale alla percezione dei feromoni, ossia messaggi odorosi inviati da un suo simile. Quando il cavallo inspira profondamene con il naso, allo scopo di far entrare quanti più feromoni possibili, esso tende ad arricciare labbra e narici e a scoprire i denti, dando come risultato la celeberrima smorfia.

Le falene bevono le lacrime degli animali

Questo è un comportamento bizzarro che, principalmente, gli appassionati avranno avuto modo di vedere nei documentari o, nel caso dei più fortunati, in qualche tour o escursione naturalistica del Sud America, ad esempio. In ogni caso, è possibile, in luoghi come questo, scorgere delle falene vicino agli occhi di uccelli, tartarughe e coccodrilli. In quel caso, l’insetto non è in fase di riposo, ma sta, invece, bevendo le lacrime degli animali in oggetto, per trarre sale, proteine e, in generale, elementi utili al suo sostentamento.

Caccia aperta per l’uccello Impalatore

A sentirne il nome, potrebbe gelare il sangue, ma in realtà, l’avèrla (questo è il suo vero nome) è un uccello passeriforme dall’apparenza mite e le dimensioni contenute, nonostante presenti abitudini da rapace ed una tecnica di caccia letale ed unica. L’uccello Impalatore è, infatti, solito cacciare insetti, rane, lucertole e topolini, infilzando le prede più voluminose su pine di rovi e rametti appuntiti, dai quali potersi cibare per diversi giorni.

La curiosa casa del pesce pagliaccio

Chi è alla ricerca di Nemo come nel famoso film può dormire sogni tranquilli, poiché il tenero animaletto marino appartenente alla famiglia dei pesci pagliaccio starà, quasi sicuramente, riposando in un anemone di mare. Si tratta, infatti, della dimora designata dalla sua specie, segnando un classico esempio di mutualismo, ossia quando due o più specie interagiscono tra loro per trarre un vantaggio reciproco. Il veleno urticante posto sulla punta degli anemoni permette ai pesci di proteggere le loro uova e, questi ultimi, lo tengono pulito e lo proteggono dai pesci farfalla.

L’amore malato delle mantidi religiose

Durante l’accoppiamento, la mantide femmina afferra il maschio e lo divora dalla testa, allo scopo di accumulare energie e nutrienti per sviluppare gli embrioni e deporre le uova.

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