Giulia Salemi a TvTalk: ecco perché non lavora a Mediaset

Giulia Salemi ha spiegato a TvTalk su Rai 3 il motivo perché non lavora a Mediaset nonostante il passato al Grande Fratello Vip.

Nel corso della puntata di TvTalk andata in onda oggi, Giulia Salemi ha affrontato una delle domande più ricorrenti nei gossip televisivi di queste settimane: perché recentemente non appare nei palinsesti di Mediaset, pur essendo stata una delle figure più visibili nate dall’esperienza del Grande Fratello Vip? La showgirl, influencer e conduttrice ha offerto una sua chiave di lettura, soffermandosi su dinamiche di linguaggio, identità di piattaforma e percorsi professionali più ampi. La Salemi, nata televisivamente su La7 e poi cresciuta come volto noto di Mediaset grazie ai reality, oggi è presente in TV in ruoli diversi e con ampi consensi di pubblico e critica. La sua spiegazione si è concentrata sulle logiche di sistema che regolano l’industria televisiva italiana. E mentre ha parlato di sogni professionali come Ballando con le stelle e Le Iene, ha gettato luce sui limiti percepiti di certe “etichette” televisive.

Giulia Salemi spiega il suo rapporto con Mediaset

In apertura dell’intervista a TvTalk, Giulia Salemi ha risposto direttamente alla domanda più attesa: perché, dopo il grande pubblico raggiunto con il Grande Fratello Vip, non sta lavorando per Mediaset? La diretta interessata ha adottato un tono pacato e analitico. Secondo la Salemi, non si tratta – come spesso si legge nei social o nelle cronache di gossip – di un rifiuto o di un problema personale con Mediaset, bensì di una questione più sottile: «…Non penso che si tratti di puntare, penso che si tratti di linguaggi», ha detto riferendosi ai diversi modi di “comunicare” tra il suo profilo social, la sua identità digitale e le dinamiche di alcune reti televisive.

La showgirl ha sottolineato come sia lei sia colleghi come Tommaso Zorzi abbiano costruito una forte identità online, modellata sull’interazione diretta con il pubblico e contenuti di formato breve. Questo, secondo Salemi, potrebbe non risultare del tutto “allineato” con alcune scelte editoriali tradizionali più classiche presenti in alcune reti televisive.

Nel corso della chiacchierata, Giulia Salemi ha poi parlato del momento attuale della sua carriera: lo show condotto assieme ad Amadeus, ovvero, The Cage su NOVE. Ha poi menzionato la sua partecipazione a Hot Ones su RaiPlay e Red Carpet su Prime Video, fino a annunciare l’imminente impegno come inviata di Pechino Express. Questi sforzi, più vari e trasversali rispetto a un rapporto tradizionale con un’unica rete, sembrano ritracciare una strategia personale di versatilità e non di chiusura a Mediaset.

La Salemi non ha negato la sua connessione con il passato, ricordando come il Grande Fratello Vip – format di punta di Mediaset – l’abbia resa nota al grande pubblico, ma ha rifiutato l’idea che la sua assenza dalla rete sia legata a una “mancanza di fiducia” da parte dei dirigenti di Cologno Monzese. La sua lettura è piuttosto quella di una mutata percezione di contenuto televisivo nell’era dei social e dei nuovi linguaggi digitali.

Spazio anche al futuro: Salemi ha detto di voler realizzare alcuni suoi sogni professionali, tra cui la partecipazione come concorrente a Ballando con le stelle, con un appello diretto a Milly Carlucci, e ha confidato di ambire a ruoli di conduzione in programmi come Le Iene e perfino al Grande Fratello.

La riflessione di Giulia Salemi a TvTalk non è stato affatto un intervento spicciolo o superficiale. Anzi! Ha espletato un nucleo di verità molto profondo: i media cambiano, e le identità create sui social – autentiche, dinamiche e destrutturate – non sempre trovano immediata corrispondenza nelle programmazioni tradizionali. È probabile, che il suo percorso sia segnato da una transizione tra mondi televisivi differenti, non da un rifiuto o da un disinteresse da parte di Mediaset. Ciò che resta è la percezione di una professionista in movimento, pronta a reinventarsi e a negoziare il proprio spazio in un mercato sempre più ibrido tra televisione, streaming e social.

Exit mobile version