GDF FOGGIA: ESEGUITA ORDINANZA APPLICATIVA DI MISURA CAUTELARE PERSONALE NEI CONFRONTI DI 8 SOGGETTI PER CONTRABBANDO DI TABACCHI.
Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Foggia, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il locale Tribunale, nei confronti di 8 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di contrabbando di tabacchi lavorati.
Il provvedimento cautelare ha interessato quattro soggetti residenti a Napoli, nei cui confronti è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, e ulteriori quattro soggetti residenti in provincia di Foggia – tre a Cerignola e uno nel capoluogo dauno – nei cui confronti è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora.
L’attività investigativa nasce da un monitoraggio mirato delle direttrici illegali che collegano la provincia di Foggia alla Campania e ha consentito di individuare specifici nodi logistici nel territorio napoletano, utilizzati come depositi di stoccaggio delle sigarette destinate alla successiva vendita illecita nella Capitanata.
I successivi approfondimenti, condotti attraverso complesse e mirate attività di pedinamento, osservazione e riscontro, hanno consentito di ricostruire progressivamente l’intera filiera del traffico illecito, facendo emergere una proiezione operativa ben più ampia rispetto ai primi accertamenti.
Gli sviluppi investigativi hanno infatti permesso di individuare e monitorare alcuni soggetti operanti nel capoluogo e nella zona di Cerignola, dediti alla gestione logistica e al successivo smistamento delle sigarette sul territorio della Capitanata. Risalendo la catena di distribuzione e varcando i confini regionali, sono stati identificati i soggetti deputati alla fornitura della merce.
Gli accertamenti si sono focalizzati, in particolare, sulla città di Napoli, consentendo agli investigatori di fare luce sui canali di approvvigionamento e di individuare tre depositi clandestini di tabacchi lavorati, localizzati nelle zone centrali della città, tra i vicoli del Borgo Sant’Antonio Abate e la popolare area di piazza Mercato.
Nel corso dell’intera attività d’indagine sono stati:
- sottoposti a sequestro 37.500 pacchetti di sigarette di contrabbando, pari a 750 chilogrammi – molti dei quali riportanti marchi noti contraffatti e diciture in lingua straniera – sprovvisti del sigillo del Monopolio dello Stato;
- tratti in arresto, in flagranza di reato, 9 soggetti, impiegati a vario titolo nell’attività di trasporto e distribuzione della merce;
- denunciati a piede libero ulteriori 5 soggetti.
È stato, inoltre, contestato a un ulteriore soggetto l’illecito amministrativo connesso alla detenzione di tabacchi lavorati.
Nel complesso, le investigazioni hanno permesso di ricostruire ruoli, compiti e responsabilità dei diversi soggetti coinvolti, delineando e colpendo la “filiera corta” del contrabbando, dalle fasi di approvvigionamento e stoccaggio delle sigarette presso i depositi clandestini napoletani, fino al trasporto – su mezzi veloci, occultate in carichi di copertura o immesse nella vendita al minuto – e alla successiva distribuzione sul territorio della provincia di Foggia.
L’intervento si inserisce nell’azione della Guardia di Finanza volta a contrastare i fenomeni di contrabbando di tabacchi lavorati e ad aggredire i patrimoni illecitamente accumulati da tali attività criminose.
L’azione di contrasto è, inoltre, finalizzata a impedire il commercio delle sigarette c.d. “cheap white” o “illicit white”, che non possono essere vendute in Italia o all’interno dell’Unione Europea in quanto non conformi ai parametri previsti dalla normativa unionale, essendo potenzialmente dannose per la salute dei consumatori.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati, le cui posizioni sono al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non possono essere considerati colpevoli fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.


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