Gard, il dolore dei “diverso” e la rinascita con “Lividi”

Gard si racconta a SuperGuidaTV dopo Amici 25: il bullismo subito, il legame col nonno, i consigli di Maria De Filippi e il nuovo EP.

Dopo l’esperienza ad Amici 25, Gard è pronto a iniziare un nuovo capitolo della sua carriera con “Lividi”, il suo primo EP in uscita il 22 maggio. In un’intensa intervista rilasciata a SuperGuidaTV, il cantante ha aperto il cuore parlando delle ferite del passato, del rapporto speciale con il nonno e del percorso vissuto nella scuola di Maria De Filippi. Un racconto autentico, profondo e a tratti doloroso, che mostra tutta la sensibilità artistica del giovane cantautore ligure.

Gard si racconta dopo Amici 25: “Mi davano del diverso”

Nel corso dell’intervista a SuperGuidaTV, Gard ha raccontato quanto l’esperienza ad Amici sia stata fondamentale per la sua crescita personale e artistica. Il cantante ha spiegato di aver rafforzato il proprio carattere grazie al lavoro intenso svolto all’interno della scuola e di aver imparato a credere maggiormente in sé stesso. Un percorso che definisce “super positivo” e che gli ha lasciato qualcosa di profondo anche dal punto di vista umano.

Tra le persone che più lo hanno segnato durante il programma c’è senza dubbio Maria De Filippi. Gard ha rivelato che la conduttrice gli ripeteva spesso di non cambiare mai e di continuare a essere sé stesso. Un consiglio che il cantante considera prezioso e che porta ancora oggi dentro di sé.

L’EP “Lividi” nasce proprio dalle ferite accumulate nel tempo. Gard ha spiegato che ogni canzone rappresenta “una macchia di dolore” sul proprio corpo, un livido emotivo trasformato in musica. Un progetto intimo e personale che raccoglie sei tracce, tra cui gli inediti “Lasciami Gridare” e “Un Passo”, oltre ai brani già presentati ad Amici come “Inferno” e “Precipitando”.

Particolarmente toccante il passaggio dedicato al nonno, figura centrale nella sua vita. Gard ha raccontato che era “quasi un secondo papà” e che proprio lui gli ha trasmesso l’amore per la musica. Dopo la sua scomparsa, il cantante aveva persino smesso di cantare perché il karaoke fatto insieme nei campeggi era diventato un ricordo troppo doloroso da affrontare. Solo col tempo e con la solitudine vissuta in casa mentre i genitori lavoravano, Gard ha ritrovato nella musica un rifugio e una necessità vitale.

Nel corso dell’intervista, il cantante ha parlato anche del bullismo subito durante gli anni delle elementari e delle medie. “Mi davano del diverso”, ha confessato, spiegando quanto sia stato duro sentirsi giudicato per comportamenti e sensibilità differenti rispetto agli altri ragazzi. Una ferita che ancora oggi porta dentro e che ha contribuito a formare il suo modo di scrivere e vivere la musica.

Oggi Gard guarda avanti con un sogno preciso: fare live, incontrare il pubblico e portare la sua musica in giro per l’Italia. Perché, come ha confessato lui stesso, la sua paura più grande è una sola: non poter più fare musica.

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