FOGGIA, GRADUATORIE SCOLASTICHE SOTTO LA LENTE
L’USP ordina verifiche immediate sui contratti dei collaboratori: dirigenti chiamati a rispondere entro 48 ore
Dopo giorni di silenzio istituzionale, arriva la prima mossa concreta dell’Ufficio Scolastico Provinciale
sulla controversia che sta agitando il mondo della scuola foggiana.
FOGGIA – Il cronometro scatta da oggi. Quarantotto ore per verificare, controllare, rispondere. L’Ufficio
Scolastico Provinciale di Foggia rompe il silenzio e chiama alle armi i dirigenti scolastici con una
circolare che ha il sapore della chiamata alla responsabilità.
La firma è quella del Dott. Vito Alfonso, massimo dirigente dell’USP foggiano, e il messaggio è chiaro:
verificare immediatamente la corrispondenza tra le date effettive di presa di servizio e quelle registrate
nei sistemi informatici per i contratti a tempo determinato dei collaboratori scolastici dell’anno
scolastico 2024/2025.
Il nodo della discordia: un giorno che vale una carriera
Al centro della tempesta c’è una differenza che sulla carta sembra irrisoria: il 4 settembre contro il 5
settembre. Ma in un mondo dove ogni giorno di servizio conta per il punteggio nelle graduatorie,
questa discrepanza ha scatenato un caso che va ben oltre le aule scolastiche.
Il sistema informatico segna l’inizio del servizio il 4 settembre, mentre la reale presenza a scuola è
documentata solo dal 5 settembre. Una differenza di 24 ore che ha creato trattamenti disuguali tra
colleghi della stessa graduatoria, con ripercussioni sul punteggio maturato e sulle future possibilità di
assunzione.
Il Comitato “CS 5 settembre” – nato spontaneamente per denunciare queste anomalie – ha sollevato il
caso con forza, trasformando quello che poteva essere un mero errore burocratico in una questione di
principio sulla trasparenza e l’equità nel sistema scolastico.
La risposta istituzionale: ricostruire i fatti
La circolare dell’USP rappresenta, di fatto, la prima ammissione formale che qualcosa potrebbe non
aver funzionato come previsto. Non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali sull’origine dell’errore, ma il
tono della comunicazione tradisce una volontà precisa: ricostruire i fatti, prevenire contenziosi futuri e
tentare di ristabilire la fiducia nelle istituzioni.
I dirigenti scolastici hanno ora due giorni per comunicare eventuali incongruenze, trasmettendo le
informazioni sia all’indirizzo ufficiale dell’USP che al funzionario incaricato. Un termine stretto che
sottolinea l’urgenza di fare chiarezza su una vicenda che rischia di compromettere la credibilità
dell’intero sistema.
La strada della riconciliazione
Dal fronte del Comitato “CS 5 settembre” arrivano segnali distensivi. In una nota informale, il gruppo
ha accolto la notizia con “cauto ottimismo”, dichiarandosi pronto a rimuovere i reclami e a
interrompere le azioni formali, nella convinzione che questa possa essere l’occasione per rimettere al
centro trasparenza, equità e collaborazione.
“Nessuno vuole l’Inquisizione, ma solo il ripristino dell’equità e dell’imparzialità”, ribadisce il comitato,
che fin dall’inizio ha evitato ogni contrapposizione tra colleghi, puntando piuttosto su una soluzione
costruttiva della controversia.
Il test della credibilità
Ora tutti gli occhi sono puntati sui prossimi passaggi. C’è attesa per un chiarimento definitivo sui dati
delle prese di servizio e su eventuali rettifiche delle graduatorie, affinché rispecchino il servizio
effettivamente svolto. La responsabilità passa ai dirigenti scolastici, chiamati a un gesto di chiarezza
per ricostruire i fatti con onestà e trasparenza. È una questione che va oltre punteggi e contratti,
toccando la credibilità dell’intero sistema scolastico provinciale.
La speranza è che questa vicenda si trasformi in un’occasione di riconciliazione tra personale ATA e
istituzioni. Perché quando le parole tornano a essere strumenti di ascolto, e non di scontro, anche un
errore può diventare il punto da cui ripartire con più rispetto e più consapevolezza per tutti.
Il verdetto arriverà presto. Entro 48 ore sapremo se questa storia avrà il lieto fine che tutti auspicano.
Foggia, 11 luglio 2025

Manfredonia, gli studenti alla scoperta della città
Al Liceo “Galilei–Moro” di Manfredonia: ancora impegno per la parità