Ferrovia Foggia-Manfredonia: è boom di firme per la petizione sul rilancio della linea storica
FOGGIA – Prosegue con successo la mobilitazione dei cittadini per il rilancio della storica tratta ferroviaria Foggia-Manfredonia. Sabato scorso centinaia di foggiani, con una forte presenza di giovani, hanno firmato la petizione popolare per chiedere alle autorità competenti e al gestore della linea un piano di investimenti concreto. Per chi volesse dare il proprio contributo, il prossimo appuntamento con i banchetti della coalizione è fissato per sabato 30 maggio, a Piazza Umberto Giordano (nei pressi del Palazzo degli Uffici Statali), dalle ore 10:30 alle 13:30 e dalle 17:00 alle 21:00.
Un asse strategico per la mobilità della Capitanata
L’obiettivo del Comitato promotore è trasformare l’infrastruttura in una metropolitana di superficie elettrica, attiva tutto l’anno, sostenibile e integrata con la rete dei trasporti locale. La ferrovia – realizzata a fine ‘800 grazie al sostegno economico dei cittadini di Foggia (51%), Manfredonia (34%) e Monte Sant’Angelo (15%) – viene oggi utilizzata solo due mesi l’anno. Il progetto punta a un duplice utilizzo intermodale, sia per i passeggeri che per le merci, a supporto di cittadini e imprese di Foggia, Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Vieste.
Stop ai passaggi a livello: più sicurezza e cucitura urbana
“I cittadini hanno apprezzato che il primo punto della petizione preveda l’eliminazione dei passaggi a livello attraverso la realizzazione di sottopassi pedonali e carrabili”, spiega Pasquale Cataneo, componente del Comitato. “Questo intervento garantirà la continuità viaria in aree critiche come il rione Diaz a Foggia e il fronte mare a Manfredonia, sul modello di quanto già fatto per la linea Foggia-Lucera a Porta San Severo”.
Il Comitato ha inoltre manifestato la propria disponibilità a incontrare i residenti e il Comitato del quartiere Diaz per illustrare i vantaggi dell’opera:
- Innalzamento della sicurezza sanitaria e stradale.
- Decongestionamento del traffico automobilistico.
- Riduzione delle emissioni inquinanti.
- Miglioramento generale della qualità della vita.
Integrazione con le reti europee TEN-T
L’opera si inserisce in una visione logistica di ampio respiro, integrandosi con i lavori in corso presso il Porto Alti Fondali di Manfredonia e la Piattaforma Logistica di Incoronata. L’obiettivo finale è connettere il Gargano e la riviera sipontina ai grandi corridoi europei della rete TEN-T (Regolamento UE 2024/1679). Il nodo ferroviario di Foggia farebbe così da Hub e ponte tra le stazioni locali, l’Alta Velocità, l’aeroporto, i tre porti di Manfredonia e la piattaforma logistica di Incoronata.
L’appello del Comitato: “Uniti per il territorio”
I promotori ringraziano i consiglieri comunali che hanno già firmato e, come già fatto nell’assemblea pubblica, rilanciano un appello aperto a tutte le associazioni ambientaliste (oltre al WWF già presente) e dei consumatori, sindacali e datoriali. “Chiediamo a tutti di scendere in campo per esercitare una vera cittadinanza attiva”, concludono i membri del Comitato. “Auspichiamo con l’iniziativa di avere gli esiti già avviati in Puglia, come la Barletta-Canosa, e nel resto d’Italia, come la Aosta-Ivrea, la Parma-Suzzara, Empoli-Siena, Ferrara-Codigoro.”
Oltre ai banchetti in piazza, è possibile firmare la petizione online sulla piattaforma Change.org al link:
https://www.change.org/p/petizione-popolare-per-il-rilancio-della-ferrovia-foggia-manfredonia
COMITATO RILANCIO FERROVIA FOGGIA-MANFREDONIA

“L’aeroporto di Foggia può diventare un punto di riferimento non solo per la Protezione civile pugliese ma anche per le altre regioni italiane”
Ciciliano spegne le polemiche sui Canadair al Gino Lisa: “Da Roma arrivano in 15 minuti”