Milano, 3 febbraio 2026 — I profili social di Fabrizio Corona sono stati chiusi. Meta, la società che gestisce Instagram, ha deciso di disattivarli dopo le denunce dei legali di Mediaset e di Alfonso Signorini, che ieri hanno ribadito alle piattaforme la richiesta di rimuovere e non pubblicare ulteriori contenuti diffamatori nei confronti del conduttore.
Un portavoce di Meta ha spiegato che gli account sono stati rimossi per violazioni multiple degli standard della community, in particolare riguardo a diffamazione, tutela del copyright, rispetto della dignità personale, privacy e prevenzione di messaggi d’odio. La decisione è stata presa come misura di autotutela della piattaforma.
La rimozione arriva dopo la trasmissione di un episodio del format online di Corona, “Falsissimo”, in cui l’ex re dei paparazzi aveva annunciato l’intenzione di ripubblicare la puntata precedente, che era stata rimossa da Meta e Google su richiesta di Mediaset per presunte violazioni di copyright. Corona aveva promesso di aggiungere 40 minuti di contenuti nuovi ed esclusivi, con affermazioni clamorose anche su Piersilvio Berlusconi.
Alla fine, sono stati oscurati sia il profilo personale di Corona sia quello del suo format “Falsissimo”, suscitando un acceso dibattito sulla libertà di espressione online. In un video diffuso poco prima della rimozione, Corona aveva dichiarato che, se gli fossero stati tolti i profili, avrebbe trovato il modo di farsi sentire comunque, aggiungendo che solo “la morte” avrebbe potuto fermarlo. La vicenda rilancia la discussione su limiti e poteri dei social network, e su quanto possa pesare la censura digitale sulla libertà di parola.

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