Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha partecipato oggi a Foggia al convegno “L’esempio è l’impegno” in memoria di Giovanni Panunzio, simbolo nazionale della lotta al racket.
“Sono qui – ha detto a margine del convegno Emiliano – soprattutto per l’amicizia personale nei confronti della famiglia Panunzio, ma anche per il sostegno istituzionale di tutta la Puglia a questa famiglia martire della oppressione mafiosa nella città e nella provincia di Foggia. Si tratta di un evento drammatico, avvenuto in un momento storico nel quale l’isolamento degli imprenditori di questa città, in particolare degli imprenditori edili, era gravissimo e pesante. Ancora oggi la lotta è in corso: abbiamo segnali incoraggianti sia dal punto di vista investigativo che dal punto di vista della capacità degli imprenditori di reagire a fatti del genere, ma non possiamo assolutamente dire che ciò che produsse questo martirio oggi sia del tutto esaurito. Foggia è una città dove bisogna tenere altissima la sorveglianza sulle attività, sugli appalti, sui movimenti di denaro: su tutte quelle situazioni che potrebbero consentire alla criminalità organizzata di tornare a premere su singole imprese per inquinare l’aggiudicazione degli appalti pubblici o, peggio, per sottoporre ad estorsione i vincitori e coloro che stanno realizzando opere. La Procura della Repubblica, le Forze dell’ordine e la Prefettura stanno facendo in modo straordinario il loro dovere oggi e quindi noi stiamo anche celebrando l’impegno dello Stato nei confronti della criminalità organizzata”.
Sono intervenuti, tra gli altri: Raffaele Cannizzaro, prefetto e commissario nazionale per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, Franco Landella sindaco di Foggia e Dimitri Leroy presidente associazione “Giovanni Panunzio eguaglianza legalità diritti”.

Il Primo Dirigente della Polizia di Stato, Dott.ssa Daniela Di Fonzo, nuovo Capo di Gabinetto della Questura di Foggia
Rottura di una condotta idrica, senz’acqua le frazioni di Tomaiuolo, Ruggiano e San Salvatore