Le Regioni avrebbero avanzato le seguenti richieste al governo: la modifica dell’orario di chiusura di bar e ristoranti alle 23 con servizio al tavolo ed alle 20 senza; la possibilità di adottare la didattica a distanza al 100 per cento per le scuole superiori a discrezione dei governatori; la possibilità di disporre riaperture sulla base dei dati epidemiologici e a discrezione delle Regioni; l’inserimento nel Dpcm del ristoro economico per le attività colpite dalle misure. Alla luce di ciò è quindi probabile che il premier Conte decida di parlare e quindi di firmare il decreto direttamente domani.
Ecco perché è slittata la firma del nuovo Dpcm

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