Dipendenti dovranno risarcire il Comune di Manfredonia: “Al bar e non al lavoro”
Manfredonia – Diciannove fra dipendenti comunali e lavoratori socialmente utili dovranno risarcire il palazzo di Città di Manfredonia con oltre 80mila euro.
Lo ha stabilito la Corte dei Conti presieduta da Pasquale Daddabbo, relatore Carlo Picuno, a latere Rossana Decorato che ha disposto un sostanzioso risarcimento a titolo di danno all’immagine, da addebitarsi ai convenuti accusati di assenteismo.
Stando alle contestazioni, tra il 2013 ed il 2014, i dipendenti sarebbero entrati e usciti dagli uffici comunali di Manfredonia senza timbrare il cartellino, in due sedi dell’ufficio municipale.
I motivi? Per recarsi al bar ( trattenendosi anche oltre la pausa caffè), giocare alle slot machines, recarsi agli uffici postali, per fare la spesa ed incontrare gente.
Sono 19 i dipendenti coinvolti.
”I comportamenti contestati sono fondati su riprese video ed attività di osservazione, pedinamento e controllo che interessano tutti i convenuti. L’incrocio analiticamente effettuato fra le risultanze delle indagini suddette e l’esame dei cartellini di ingresso e uscita ha evidenziato l’illiceità degli allontanamenti ingiustificati” si legge nella sentenza riportata, insieme ai nomi dei soggetti coinvolti, dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

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