D’Apolito: “Pedagogia Giapponese nelle scuole a Manfredonia”

L’attivista del Movimento 5 stelle di Manfredonia, Paolo Ciro D’Apolito, interviene sulla “Emergenza Educativa” dei minorenni e sulla necessità di una nuova organizzazione del metodo scolastico dagli asili nido in poi, a Manfredonia ed in Provincia di Foggia. L’epoca in cui ci troviamo, rispetto a trenta anni fa, è caratterizzato da bambini più vivaci. Le cause sono plurime ed alcuni esempi sono: alimenti troppo zuccherati (fonte pianetamamma.it); onde elettromagnetiche che agiscono sul sistema nervoso, ecc…(fonte medmedicine.it); genitori che lavorano in due, quindi, involontariamente meno presenti; insegnanti ulteriormente appesantiti nel loro lavoro perché costretti a coprire e colmare queste lacune, infatti molte ricerche confermano che presentano problemi di eccessiva stanchezza e problemi all’udito. Capiamo bene che le insegnanti da sole come anche i genitori da soli potrebbero non riuscire a controllare fenomeni come ad esempio: fallimento formativo precoce e dispersione scolastica e formativa; inclusione sociale; depressione; bullismo e cyberbullismo; razzismo; branco; fenomeno dell’effetto Pigmalione, conosciuto con come  profezia che si autoavvera” o “effetto Rosenthal (fonte youreduaction.it); ecc…  (come previsto tra gli obiettivi del PON 2014-2020   nell’ASSE 1 ). Secondo D’Apolito, è necessaria una riorganizzazione del metodo educativo non solo arricchendolo con altri strumenti, ma anche integrandolo con altre materie complementari a quelle già in uso. In Finlandia hanno ideato KiVa, il nome del programma contro il bullismo, molto efficace  (fonte kivaprogram.net). Il metodo D.A.D.A. Didattiche per Ambienti di Apprendimento è un metodo innovativo efficace per l’acquisizione delle abilità di studio proprie del Lifelong Learning  (apprendimento permanente e continuo), si sta diffondendo in Italia valorizzando il buono del sistema educativo italiano. Oltre all’ingresso nelle scuole di figure come Psicologi-Psicoterapeuti, sarebbe necessario  aprirsi ad attività come: Meditazione e Yoga (fonte tonicforthesoul.com.au); ad attività manuali (es. Orto Didattico), a tanto altro ancora. Alcuni effetti   dello Yoga a Scuola sono: antistress, motricità, attenzione propriocettiva, gestione delle emozioni, forma il bambino alla “pedagogia dell’incontro”, incide sulla resilienza, aiuta l’allievo al superamento dei disturbi del comportamento alimentare (D.C.A), aiuta inoltre a superare  le dipendenze: cognitive; motivazionali; comportamentali; affettive; armonizzazione piano psicologico. Lo yoga incide, quindi, sullo sviluppo di: autostima, fiducia, sicurezza creando una identità stabile; apprendimento-creatività-sviluppo facoltà mentali. Lo yoga fonde eutonia (movimenti leggeri), eupatia (psiche quando sta al suo bene massimo) con euritmia (grazia, bellezza). (fonte yogaeducational.org, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale SIPPS sipps.it, Organizzazione Mondiale della Sanità, ONU).

 

Continua D’Apolito: “Da insegnante di Yoga a Scuola, di cui ho fatto anche parte di un grande Progetto Sperimentale italiano, ho sviluppato in questi anni una mia personale idea confrontandomi dal 2015 con insegnanti, genitori e presidi. C’è bisogno di aiuti urgenti. Nel metodo educativo tradizionale, dalla Riforma Gentile  (degli anni Trenta) ad oggi, bisognerebbe integrarla con altri metodi molto efficaci e famosissimi nel mondo che aiutano una Didattica Inclusiva. Ad esempio: metodo Maria Montessori  (fonte metodomontessori.it); metodo Wandorlf di Rudolf Steiner (fonte educazionewaldorf.it); metodo Don Lorenzo Milani (fonte monicafortino.com); metodo ignaziano (fonte istitutosociale.it); metodo Danese (fonte ilmetododanese.com); metodo educativo Giapponese, es.  Tsunesaburo Makiguchi (fonte  m.famigliacristiana.it, rivista.scuolaiad.it); Reggio Emilia Approach (fonte reggiochildren.it); ed esistono altri metodi. Tutti gli approcci esprimono una formazione alla Pace e Natura, enfatizzano e valorizzano le capacità individuali. Una società laica è una condizione necessaria ma non sufficiente, se consideriamo la natura dell’Essere Umano e della sua propensione al Divino. Risulterebbe, infatti, molto produttivo, nelle ore di Religione ed Educazione Civica, l’inclusione della Conoscenza e Comprensione degli aspetti sulla buona convivenza  insegnata dalle religioni di tutto il mondo  attingendo alla loro Essenza Spirituale più profonda (smonteremmo i fanatismi e gli esclusivismi). Il tutto ci consentirà non solo di avere ragazzi eruditi, ma una nuova generazione ricca di Cultura. Sono consapevole che c’è da fare un lavoro impegnativo, ben strutturato ed intenso e, comunque, se ci riescono in altre zone in Italia e nel Mondo, possiamo sicuramente realizzarlo anche noi. Personalmente, con i meravigliosi ed efficaci strumenti e professionalità esistenti, ho una visione inclusivista, partecipativa ed Olistica dell’uso delle plurime discipline anche se diversissime tra di loro, ma facendone una intelligente sintesi.”

 

Bisogna sicuramente coinvolgere il Ministero, l’Ufficio Scolastico Regionale, le associazioni dei Presidi, degli Insegnanti e dei Genitori e tanti  altri soggetti competenti ed utili. Così facendo, renderemo la scuola di Manfredonia e della Provincia di Foggia la più d’Avanguardia al Mondo. Sarà necessario, quindi, sciogliere le resistenze culturali e sociali. Si potrebbero organizzare dei corsi con i fondi che ci sono già, captandone altri pubblici e privati, per indirizzare la formazione integrativa in tal senso di Insegnanti (tanti già hanno una formazione Pedagogica) e di Genitori, anche loro inclusi nei corsi e magari con veri e propri Manuali (è necessario che siano coinvolti i  genitori per aumentarne l’efficacia e darne una continuità e coerenza educativa comune, tra casa e scuola).

Conclude D’Apolito: “In una Comunità è necessario sviluppare Senso Civico, Legalità e Solidarietà tra i membri. E’ necessaria la cosiddetta Politeia (una politica per il raggiungimento del bene comune) per realizzare nella Città quanto dichiarava Pericle sulla “Democrazia ad Atene” nel  461 avanti Cristo. È sicuro che il piano così presentato è un investimento nel futuro a breve/medio termine e così, con un buon lavoro di Comunità, si potrà contribuire e costruire nell’arco di 10 anni ad un inizio di una nuova Era, che in Giappone è chiamata Reiwa che significa: Ordine, Fortuna, Armonia e Pace.”

Paolo Ciro D’Apolito      

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