“Dietro di me chi c’é? Ci sono solo loro: i partiti e le liste civiche che vedete qui sul palco ed accanto a me i cittadini che vogliono cambiare davvero Manfredonia per portarla nel futuro. Io sono stato, sono e sarò sempre leale e trasparente con tutti. Chi dicevano stare all’oscuro alle mie spalle sta in una piazza a pochi metri da qui a sostenere pubblicamente un altro candidato. La veritá emerge e trionfa sempre”.
Gianni Rotice
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Sono commosso da tanto affetto, attenzione e sostegno. Essere nella nostra bellissima piazza del Popolo, insieme a tanti concittadine e concittadini, con al fianco il presidente e il vice presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e Raffaele Piemontese, con i sindaci di San Severo e Troia, Francesco Miglio e Leonardo Cavalieri, mi rendono orgoglioso e mi motivano, ancora di più, a dare il meglio di me stesso per voi tutti.
Oggi mi sento sereno, perchè sono consapevole di aver svolto con sincerità e impegno il mio compito. E spero che anche Manfredonia guadagni presto la serenità di cui ha bisogno e che arriverà grazie anche alla vicinanza di Michele Emiliano e del sistema istituzionale territoriale.
A differenza di altri, non ho recitato una parte, ho interpretato me stesso. Ci ho messo l’umiltà necessaria a stare con voi, in mezzo a voi e la determinazione indispensabile a restituire coesione e speranza alla nostra comunità.
So bene che da solo non ce la posso fare, ho bisogno della fiducia di tutti voi, di tutti quelli che credono sia possibile rinascere e tornare ad essere padroni del proprio destino.
Lo ha detto benissimo il mio caro amico Michele Emiliano e lo ribadisco io: non aspettatevi da me promesse possibili e impossibili, lecite e illecite come quelle che altri stanno facendo.
Piuttosto offritemi la vostra disponibilità a restituire dignità a Manfredonia e a chi l’ha governata bene per tanti anni, sfuggendo alle tentazioni a cui altri hanno ceduto e facendo di questa città un modello per l’intera Puglia.
Riprendiamo a camminare insieme verso il nostro futuro. Affidiamoci alle ragazze e ai ragazzi che, da lunedì, si metteranno al servizio di Manfredonia con la certezza che nessuno di loro, nessuno di noi vuole mettere le mani sulla città. Non abbiamo scheletri negli armadi o cambiali da pagare o interessi da difendere. Vogliano solo, come ha detto benissimo Michele Emiliano, restituire a noi tutti l’orgoglio di essere manfredoniani.
A tutti, perché è di tutti che sarò il sindaco, non solo degli elettori che domenica sceglieranno di votare per me.
E ora andiamo a fare campagna elettorale, usiamo queste ultime ore per incoraggiare chi conosciamo ad andare al seggio ad essere protagonista del futuro comune.
Viva Manfredonia!
Gaetano Prencipe

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