Il nome di Massimo Borgnis circola con insistenza negli ambienti editoriali dopo l’annuncio con cui Alfonso Signorini ha comunicato l’addio alla direzione editoriale del settimanale Chi. La notizia, pubblicata nell’editoriale del numero in uscita il 4 marzo 2026, segna la fine di una lunga stagione alla guida della rivista di cronaca rosa del gruppo Mondadori.
Alfonso Signorini scrive una lettera di addio, poi su Falsissimo di Corona: "Squallido sottoscala dove c'è chi delinque" DI SQUALLIDO C’È SOLO LA MISERIA UMANA DI CHI USA IL POTERE MEDIATICO PER PROPRI PIACERI DISEDUCATIVI E IMMORALI https://t.co/ImEXlAYeeE
— ALE (@cutolotto) March 4, 2026
Dopo quasi vent’anni di direzione, Signorini ha spiegato di voler cambiare ritmo di vita e dedicarsi ad altri progetti. La decisione era maturata già da tempo e condivisa con l’editore. Proprio per questo, negli ultimi mesi si è iniziato a parlare di un possibile passaggio di consegne interno alla redazione. In questo contesto emerge il profilo di Borgnis, giornalista di lungo corso e storico collaboratore del direttore uscente.
Di seguito analizziamo il percorso professionale di Massimo Borgnis, il suo ruolo all’interno del magazine e le prospettive per la guida futura di Chi.
Chi è Massimo Borgnis: carriera e formazione del giornalista milanese
Massimo Borgnis, 62 anni, è nato a Milano e ha costruito la propria carriera nel mondo dell’editoria periodica. Dopo gli studi presso l’International School of Milan ha iniziato l’attività giornalistica come cronista sportivo. Nei primi anni si è occupato soprattutto di football americano e di sport statunitensi, settori ancora poco diffusi nella stampa italiana degli anni Ottanta.
Il passaggio decisivo arriva nel 1988 con l’ingresso nella redazione del settimanale Gente, storica testata del gruppo Mondadori. Qui Borgnis rimane per quasi due decenni, ricoprendo incarichi progressivamente più rilevanti fino a diventare caporedattore centrale.
Durante questa lunga esperienza sviluppa competenze redazionali solide, dalla gestione delle squadre di lavoro al coordinamento delle grandi inchieste di costume e attualità. Il lavoro su Gente rappresenta una palestra importante, perché il settimanale è uno dei prodotti editoriali più diffusi della stampa popolare italiana.
L’arrivo a Chi e il rapporto professionale con Alfonso Signorini
Nel 2007 Massimo Borgnis assume il ruolo di caporedattore centrale anche per Tv Sorrisi e Canzoni, altro titolo storico della casa editrice. Due anni dopo arriva la svolta professionale più significativa: nel 2009 viene nominato vice direttore esecutivo di Chi.
Da quel momento lavora a stretto contatto con Alfonso Signorini, che guidava il settimanale dal 2006. All’interno della redazione Borgnis diventa uno dei punti di riferimento organizzativi della testata. Coordina il lavoro giornalistico, supervisiona i contenuti e contribuisce alla linea editoriale del magazine.
Negli anni la collaborazione con Signorini si consolida. Il direttore uscente lo ha più volte indicato come il proprio “braccio destro”, riconoscendone l’esperienza e la capacità di gestire la macchina editoriale del settimanale.
Questa continuità operativa è uno degli elementi che spiegano perché il suo nome sia oggi tra i più citati quando si parla del futuro della rivista.
Perché Massimo Borgnis è tra i possibili successori alla guida di Chi
Il possibile passaggio di consegne a Massimo Borgnis nasce anche da una strategia di continuità interna. Negli ultimi anni la redazione di Chi ha mantenuto una struttura stabile e Borgnis ne conosce a fondo dinamiche e processi editoriali.
Già nel 2023 Signorini aveva discusso con l’editore Marina Berlusconi una riorganizzazione della direzione del giornale. L’ipotesi prevedeva che Borgnis assumesse la guida operativa del settimanale mentre Signorini avrebbe mantenuto la direzione editoriale.
Il progetto, raccontato dallo stesso Signorini nell’editoriale di addio, puntava a garantire una transizione graduale nella gestione della testata. Con la decisione di lasciare definitivamente la direzione, quel piano torna ora di attualità.
Per Mondadori la scelta di un profilo interno può offrire stabilità alla linea editoriale del magazine. Borgnis conosce il pubblico del settimanale, il linguaggio giornalistico della rivista e la struttura organizzativa della redazione.
L’addio di Alfonso Signorini e il futuro del settimanale Chi
Nel suo editoriale di congedo Alfonso Signorini ha chiarito che la decisione non è legata alle polemiche recenti, compreso il caso mediatico legato a Fabrizio Corona. Il direttore ha parlato di una scelta personale maturata negli ultimi anni.
Secondo quanto raccontato, già dal 2023 aveva iniziato a percepire la necessità di ridimensionare il peso del lavoro nella propria vita. Dopo un confronto con l’editore si era trovato un equilibrio temporaneo, ma quella esigenza è rimasta.
Per questo Signorini ha deciso di chiudere un capitolo professionale iniziato negli anni Novanta con il gruppo Mondadori. Prima di dirigere Chi, infatti, aveva lasciato l’insegnamento di latino e greco per dedicarsi al giornalismo.
Il suo editoriale si chiude con un ringraziamento rivolto alla redazione, ai vertici del gruppo editoriale e ai lettori che hanno seguito il settimanale per oltre due decenni.
Il futuro della direzione di Chi però non è stato ancora ufficializzato. Tuttavia, il nome di Massimo Borgnis resta tra i più accreditati per raccogliere l’eredità di Signorini.

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