Cav. Michelarcangelo Simone: “Il mio collocamento in congedo – Il saluto alla bandiera di guerra”
IL MIO COLLOCAMENTO IN CONGEDO – IL SALUTO ALLA BANDIERA DI GUERRA
Foto di Commiato con il Comandante del 32° Stormo di Amendola
Col. Pilota Francesco Saverio AGRESTI (oggi Generale)
Quando si va in pensione, il protocollo prevede il saluto alla bandiera di guerra ed al Comandante della Base, il giorno prima di essere collocato in congedo, spesso definito “Saluto di Commiato” o “Ultimo Saluto”. E’ un momento altamente simbolico e solenne per noi militari appartenenti ad una Forza Armata dello Stato Italiano. Inoltre, il Saluto alla Bandiera di guerra, per noi militari, rappresenta l’ultimo atto formale di fedeltà e appartenenza prima di lasciare il servizio attivo.

Ha un significato profondo: Questo gesto onora la Bandiera di Guerra, simboleggia la conclusione di una carriera dedicata al Paese con disciplina e onore. Inoltre, questo rito sottolinea il passaggio dei valori tra generazioni e la fine di un lungo percorso professionale. Il passaggio dalla vita militare alla vita civile non è facile se non ci si prepara psicologicamente. Per tanti il passaggio è un dramma, molti vanno in depressione, perché si sentono inutili. Andare in pensione dopo una carriera militare, non dev’essere considerato la fine, ma un passaggio fondamentale, spesso vissuto ad un’età in cui si ha ancora molta energia e competenza da offrire.
Invece di un “non fare più nulla”, il collocamento in congedo (o in ausiliaria) dev’essere vissuto come l’opportunità di avviare una seconda carriera o dedicarsi a nuovo passioni, capitalizzando il bagaglio di valori ed esperienze acquisite durante il Servizio Attivo.
Cav. Michelarcangelo SIMONE

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