SAN GIOVANNI ROTONDO – Repubblica.it con un articolo a firma di Davide Carlucci ha svelato che ci sarabbe una trattativa in corso tra Casa Sollievo ed un importante gruppo della sanità privata.
Il futuro della Casa Sollievo della Sofferenza, lo storico ospedale fondato da Padre Pio, si gioca ormai interamente su due tavoli incrociati: quello dell’alta finanza sanitaria e quello delle stanze vaticane. Nelle corsie la situazione clinica e logistica sembrerebbe critica, secondo l’articolo di Repubblica ci sarebbe un esodo degli infermieri di Casa Sollievo che recentemente avrebbe visto partecipare circa 600 infermieri della struttura ad un importante concorso della sanità pubblica.
L’interesse del Gruppo San Donato con l’incognita dei debiti
Da tempo si discute di una possibile acquisizione da parte del Gruppo San Donato (GSD). Non parliamo di un piccolo gruppo della sanità privata ma del primo polo ospedaliero privato in Italia, un colosso della sanità lombarda (che gestisce tra gli altri il San Raffaele di Milano) con la solidità economica e il know-how manageriale perfetti per un’operazione di risanamento. Per il GSD, mettere le mani sull’ospedale pugliese rappresenterebbe un importante ingresso nel Sud Italia in una delle strutture più importanti d’Italia.
Non è una trattativa semplice, il vero scoglio della trattativa sembrerebbe infatti l’enorme macigno finanziario accumulato negli anni dalla struttura. Si parla di un “buco” stimato intorno tra i 200 e i 300 milioni di euro. (dati non di pubblica evidenza, quindi sono stime) I vertici del colosso privato, dopo attente valutazioni, non intendono accollarsi al buio una simile voragine. Il nodo resta quindi capire come scorporare o ristrutturare il debito prima di un eventuale passaggio di proprietà, evitando che l’ospedale perda ulteriore valore a causa della fuga in corso del personale medico.
L’intervento del Papa su Casa Sollievo della Sofferenza per il rilancio
A fronte di questo importante problema finanziario e organizzativo che, nelle scorse ore, è arrivata una mossa decisiva dalle alte sfere della Santa Sede. Il Papa ha ufficialmente istituito una speciale “Commissione di indirizzo e vigilanza” sulla Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza.
Non un vero e proprio “commissariamento”, come precisato dalla dirigenza attuale, ma un intervento diretto e d’urgenza del Vaticano, dotato di pieni poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria. La Commissione (composta da figure apicali delle finanze vaticane come Maximino Caballero Ledo e Fabio Gasperini, supportati da un comitato tecnico di cui fa parte anche l’attuale dg Gino Gumirato) ha un mandato chiaro: operare un vero e proprio rilancio della struttura.
Il compito del team nominato dal Pontefice sarà quello di aprire i bilanci, analizzare nel dettaglio la voragine economica, tagliare gli sprechi e strutturare un piano industriale di risanamento. Una mossa strategica fondamentale: mettendo ordine nei conti e garantendo trasparenza, il Vaticano punta a salvare la missione originaria di Padre Pio e, inevitabilmente, a definire una governance solida in grado di interfacciarsi con eventuali acquirenti privati come il Gruppo San Donato da una posizione meno vulnerabile.

La piazza di San Giovanni Rotondo abbraccia Floriana Natale
Sostegno immediato a Casa Sollievo – la Commissione garantirà la continuità di un presidio d’eccellenza medica, chirurgica e della ricerca scientifica