Carlantino, il 2026 inizia con un pranzo collettivo: “Nuovo anno nel segno della Comunità”
L’invito rivolto con priorità agli ultra 75enni, tutti a tavola insieme come antidoto contro la solitudine
Volontarie e volontari prepareranno le pietanze e le serviranno nelle tavolate allestite nell’istituto scolastico
Nel paese della diga che disseta una provincia. “Vogliamo scrivere il futuro puntando su persone e patrimonio”
CARLANTINO – L’Amministrazione comunale, la Pro Loco e il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia, hanno invitato a pranzo 120 ultra 75enni. All’iniziativa è stato dato un titolo: “A tavola con la Comunità”. L’appuntamento è per domenica 4 gennaio 2026, alle ore 13, negli spazi dell’edificio scolastico Carmine Colucci. Le persone che hanno ricevuto materialmente l’invito, attraverso una lettera recapitata a domicilio, sono i 120 ultra settantacinquenni del borgo ai quali sono stati consegnati anche un panettone e una bottiglia di spumante. Il pranzo, tuttavia, è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini che vorranno esserci. Saranno almeno 15 le persone, quasi tutte della Pro Loco, che si occuperanno di preparare e di servire le pietanze del menù a Km zero nelle grandi tavolate allestite per l’occasione. Il pranzo sarà accompagnato anche da musica dal vivo e si concluderà con una grande tombolata collettiva. “L’inizio di un nuovo anno”, spiega il sindaco Coscia, “porta con sé il desiderio di guardare al futuro con speranza, ma anche la consapevolezza di quanto sia importante rinnovare, anche simbolicamente, il legame che unisce la nostra comunità come una grande famiglia. Carlantino, ad oggi, conta 753 abitanti. In un piccolo borgo come il nostro, ogni persona è una risorsa preziosissima, ogni storia è un patrimonio. Per questo motivo ho invitato i cittadini a sedersi uno accanto all’altro, a stare insieme per riscoprire la bellezza di essere uniti. È un abbraccio collettivo per stringersi e cominciare il nuovo anno nel migliore dei modi”. Il primo pensiero è rivolto a chi è più in là con l’età. “Nell’essere anziani non c’è soltanto la fragilità, ci sono i valori”, aggiunge Coscia. “Sconfiggere la solitudine è fondamentale, far sentire tutti importanti, con la vicinanza, l’affetto, il calore umano”.
“Non abbiamo un bilancio ricco come quello dei grandi comuni”, continua Coscia, “per questo non sono state spese troppe risorse per grandi luminarie o eventi di forte richiamo, preferiamo investire in iniziative sociali come questa. In realtà si tratta più che altro di un investimento nel darsi da fare tutti insieme, rimboccandoci le maniche per un’occasione che rende concreto il concetto di Comunità”. Il menù di “A tavola con la Comunità” sarà basato su produzioni agroalimentari a km zero. “Siamo un paese che vive prevalentemente di agricoltura. La nostra cucina-contadina sa essere semplice e gustosa, ma in questo caso la materia prima e gli ingredienti più importanti sono la gioia di stare insieme e la speranza di scrivere con l’anno che verrà una pagina nuova per il nostro paese. Carlantino ha tante cose belle, ha da poco riaperto il proprio Museo archeologico che è un piccolo gioiello, è il paese della diga di Occhito che fornisce acqua all’intera provincia di Foggia, ha un patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale che lo rende unico, e una popolazione ricca di valori. Puntiamo su tutte queste cose per il 2026 e per il nostro futuro”.

Dalla Puglia al Molise: continua il Viaggio della Fiamma Olimpica. A Capodanno l’arrivo a Foggia
Sul Gargano il presepe vivente più longevo dell’intera Puglia