Avvenire: I 20mila di Manfredonia: “Mafiosi, fermatevi”

I 20mila di Manfredonia: “Mafiosi, fermatevi”

ARTICOLO APPARSO OGGI SULL’AVVENIRE

In quasi ventimila hanno invaso le vie e le piazze per liberare Manfredonia dalle mafie. Tutte le scuole della città del Foggiano, più di 120 realtà associative, sindaci del territorio garganico, tanti sacerdoti, il presidente della Regione, Michele Emiliano. In mezzo a loro l’arcivescovo, padre Franco Moscone e don Luigi Ciotti, presidente di Libera che ha organizzato la grande manifestazione assieme all’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.

Padre Franco e don Luigi risalgono il lungo fiume di persone, allegro e coloratissimo. Si fermano a parlare con ragazzi e bambini. «È bello vedere il popolo di Manfredonia, i giovani di Manfredonia – dice il vescovo –. È una pagina che non si ferma all’oggi ma costruisce il domani, camminando insieme». Poi l’abbraccio coi familiari delle vittime innocenti delle mafie foggiane e di altri territori pugliesi. Una donna si avvicina e racconta a don Ciotti del figlio di 17 anni, vittima di “lupara bianca”. «Mi dicano almeno dove lo hanno sepolto». E don Luigi lo ripete sul palco. «Lo dico ai mafiosi, dite a quella donna dove avete sepolto il figlio! È un vostro dovere». E proprio i familiari delle vittime chiudono la manifestazione, chiamati sul palco come in un lungo abbraccio accanto a padre Franco e don Luigi.

Così Manfredonia ha risposto positivamente all’appello di libertà contro le mafieMafie violente, per troppo tempo sottovalutate se non addirittura negate. Mafie che uccidono anche i bambini, come la piccola Caterina Ciavarrella, appena 5 anni, uccisa nel 1981 con i genitori e due fratelli.

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