Al TG1 il servizio che documenta la filiera etica del pomodoro anticaporalato 2023

Quest’anno la stagione è iniziata in queste settimane finali di agosto a causa dei cambiamenti climatici.

A non cambiare sono le modalità con cui NoCap porta avanti il suo progetto di affiancamento dai caporali e dallo sfruttamento.

I lavoratori sono stati sottratti al degrado e alla morte del ghetto di Borgo Mezzanone ed ospitati dai nostri partner di Emmaus presso il Villaggio Don Bosco.

Qui hanno ritrovato dignità e sicurezza.

Il passaggio successivo è l’inserimento tramite contratto regolare CCNL nell’azienda agricola della rete NoCap (una delle oltre 400 sul territorio nazionale).

I campi che si scorgono nel servizio sono nello specifico tra Foggia e Manfredonia, vicino Amendola.

I lavoratori hanno ricevuto visite mediche, tute, guanti, strumenti da lavoro e tutto l’occorrente.

NoCap ha inoltre messo a loro totale disposizione due furgoni per raggiungere il campo autonomamente senza essere vittima del giogo dei caporali, che sottraggono reddito e dignità proprio grazie al controllo spietato della logistica.

6 ore e mezza di lavoro come da contratto collettivo e poi a casa.

Nelle filiere sporche si raggiungono anche le 12 o 13 ore di lavoro.

I lavoratori hanno anche a disposizione assistenza legale, burocratica ed una formazione di tipo lavorativo e sindacale.

I frutti di questa filiera si possono acquistare a sud presso i negozi del gruppo megamark Dok e Famila. A nord invece NoCap è da poco sbarcata in Coop.

L’associazione NoCap ed il Presidente Yvan Sagnet ringraziano per la diffusione di una così bella notizia che rafforza più che mai il legame con il Tavoliere e la Provincia di Foggia.

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