“Vision with ambition” vince il bando “Migrarti” indetto dal MiBACT

Imminente ritorno dietro la camera da presa per il regista pugliese Luciano Toriello, al lavoro ancora una volta per documentare come storie di integrazione e convivenza interetnica siano e debbano essere possibili.

Il progetto di documentario dal titolo “Vision with Ambition“, prodotto e da un’idea dello stesso Toriello su un trattamento scritto da Annalisa Mentana, è infatti risultato tra i 36 meritevoli di finanziamento (a fronte delle 173 candidature pervenute al Ministero) nell’ambito del prestigioso bando “MigrArti Cinema” 3ª edizione, indetto dal MIBACT – Direzione Generale Cinema “nell’ottica della costruzione di una cultura delle differenze e della reciprocità” e con l’intento di portare alla luce storie positive, che raccontassero l’integrazione sul territorio italiano dei migranti di prima e seconda generazione.

Le riprese del documentario partiranno dal prossimo mese di aprile a Borgo Mezzanone – dove nel 2014 Toriello aveva girato il suo esordio come documentarista “leviteaccanto“, prodotto dalla Seminal Film di Alessandro Piva – e si avvarranno della collaborazione fattiva dell’APS “Auxilium Borgo Mezzanone”, della Polisportiva Borgo Mezzanone ed il sostegno logistico del Comune di Manfredonia. Al centro del racconto documentaristico vi è la nascente squadra di calcio del Real Mezzanone, di cui fanno parte sia ragazzi italiani che migranti, allenati da Ras Bamba, giovane Mister di origini ghanesi, che della squadra è anche il Presidente. Il documentario, la cui produzione sarà completata entro il mese di luglio, potrà essere candidato al “Premio MigrArti Venezia“, che verrà assegnato nel settembre 2018 in seno alla 75ª Mostra del Cinema di Venezia e al “Premio Anno del Patrimonio Culturale MigrArti 2018“, parte delle iniziative del MIBACT nell’ambito dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Così ne parlano gli autori del soggetto Luciano Toriello Annalisa Mentana: “collocando al centro della narrazione la figura di Mister Bamba, il suo punto di vista di migrante che ha completato con successo il proprio processo di integrazione e che ora lavora caparbiemente all’integrazione di ragazzi più giovani di lui, il film racconterà le dinamiche più profonde dello spogliatoio del Real Mezzanone, che è melting pot di culture, storie e colori, elevandolo a simbolo di un piccolo, visionario eppure fortissimo baluardo di resistenza contro l’abbandono, l’intolleranza, il passivismo, lo spregio delle regole di una periferia di cui la stampa sensazionalistica fornisce un racconto manicheo, privo di quelle sfumature che invece possono fare la ricchezza di una società”.




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