Manfredonia Vetro. Bordo: “Il Governo eviti la vendita a pezzi dello stabilimento e garantisca gli ammortizzatori sociali”

“Il Governo deve intervenire subito per evitare il rischio di una vendita a pezzi della Manfredonia Vetro: l’unica soluzione capace di garantire i lavoratori èquella di insistere nell’individuazionedi un acquirente serio che voglia investire per far ripartire tutto l’impianto”. Così l’on. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, dopo aver incontrato, durante il question time alla Camera, il ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda ed aver parlato al telefonocon la viceministra Teresa Bellenova: “ad entrambi ho chiesto di intervenireimmediatamente sul curatore fallimentare del gruppo Sangalli per ribadireche il Governo lavora ad una soluzione che preveda l’acquisizione dell’intero stabilimento e consenta di far ripartire la produzione”.

A motivare l’iniziativa dell’on. Bordo l’avvio, nei giorni scorsi,della procedura di vendita dello stagno, fondamentale per la riaccensionedel forno, ancora stoccato presso il sito di Monte Sant’Angelo.

“Un atto diverso dagli indirizzisulla vendita dell’impiantodati dal Governo e che rischia di provocare la reazione dei lavoratori, sui quali tra l’altro già grava la spada di Damocle dell’imminente scadenzadella cassintegrazione in deroga.

Anche su questo specifico tema ho chiesto l’intervento dei vertici politici del Ministero del Lavoro, pur sapendo quanto sia ristretto il margine di manovra offerto dalla normativa sugliammortizzatori sociali.

Per tutte queste ragioni ho suggerito, tanto a Calenda che alla Bellanova, di riconvocare quanto prima il tavolo ministeriale con le parti sociali, gli enti territoriali e il curatore fallimentare, anche al fine di approfondire meglio alcune delle proposte di acquisto dello stabilimento già presentate.

I lavoratori e le rappresentanze sindacali sanno quanto impegno io abbia riversato fino ad oggi nella ricerca di una soluzione a questa difficile vertenza – conclude Michele Bordo –Non ho nessuna intenzione di assistere passivamente allospezzatino dell’azienda che pregiudicherebbe ogni ipotesi di rilancio dello stabilimento”.




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