Fiore e Ritucci puntualizzano sulla diffida di Rotice

Cittadini di Manfredonia,

a seguito di alcuni articoli pubblicati su testate giornalistiche locali, cartacee ed online, che hanno riferito di una raccomandata/diffida inviataci dall’ing. Gianni Rotice – alla quale, per carità di patria, noi consiglieri del Movimento 5 Stelle, avremmo preferito non dare risalto –  si impongono alcuni doverosi chiarimenti e serene considerazioni.

Con la sua missiva, il designato consigliere dell’Autorità Portuale ci diffidava dal continuare a tenere un atteggiamento, a suo dire, “diffamatorio e calunnioso” nei suoi confronti, rafforzando la nostra convinzione che sia rimasto indispettito dalla sua  “messa in discussione” da parte nostra.

Risulta evidente il nesso con la nostra proposta al sindaco Riccardi di voler considerare la candidatura del com. Matteo Telera per il ruolo “assegnato” aRotice. Il quale, in questi ultimi giorni, si è impegnato a rilasciare interviste per qualsiasi testata, onde suffragare la sua competenza in ambito marittimo. Peccato che queste esperienze vantate si limitino alla partecipazione a tavoli tecnici organizzativi, che non si occupano di “gestione e analisi” delle problematiche legate, appunto, alla portualità ed ai “traffici commerciali e marittimi”.

Attenendoci esclusivamente a questi ultimi punti,noi siamo convinti che dichiarare il curriculum del com. Telera“qualitativamente superiore” a quello dell’ing. Rotice, sia una constatazione di fatto.

Riteniamo, infatti, che tra i compiti specifici di un consigliere comunale vi sia quello di riconoscere meriti e reali capacità quando si tratta di dirigere ed amministrare un Ente pubblico.

Specie quando, come in questo caso, l’attività dell’Ente in questione è stata ridotta ai minimi termine dalla  gestione fallimentare degli ultimi dieci anni.

Mai ci siamo espressi sulle capacità imprenditoriali dell’ing.Rotice nel campo dell’edilizia, ma ci è sembrato necessario rilevare che l’esperienza dello stesso in materia marittima si riduce alla Presidenza della Gespo, i cui quattro anni di gestione– con i bilanci in rosso ed alla ricerca di un “socio-gestore” – non possono essere certamente considerati “brillanti”.

Per contro, riteniamo il tono della diffida/raccomandata ricevuta al limite della minaccia. Reputiamo assai grave, oltreché poco rispettoso del ruolo da noi ricoperto e delle garanzie a noi riservate per legge, che a seguito di nostre considerazioni politiche – circa l’ incompatibilità delle sue attività con il ruolo che gli si vorrebbe affidare – l’ingegnere abbia portato un attacco diretto nei nostri confronti che, sia chiaro, non ci intimorisce affatto.

Già da tempo abbiamo presentato un esposto all’ANAC, affinché verifichi se i nostri rilievi, comprendenti anche un’ipotesi di conflitto di interesse, siano utili a considerare diversamente la probabile nomina dell’ing. Rotice a componente dell’ Autorità Portuale dell’Adriatico Meridionale.

 

Inoltre, a supporto di quanto ipotizzato, abbiamo sottoposto questa vicenda all’attenzione del nostro Portavoce alla Camera dei Deputati, on. Diego De Lorenzis, il quale ha depositato una “Interrogazione Parlamentare” al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti sulle eventuali incompatibilità e conflitti di interesse in capo all’ing. Gianni Rotice.

Ribadendo che l’aver proposto il com. Matteo Telera scaturisce dal riconoscimento delle sue competenze e non altro – egli, difatti, non ha appartenenze politiche, men che meno col Movimento 5 Stelle –rimaniamo meravigliati, ma non più di tanto, che nessuna forza politica presente in consiglio comunale abbia chiesto pubblici chiarimenti al sindaco Riccardi in merito alla sua scelta e se vi fossero altri nominativi presi in considerazione.

Esiste forse una correlazione tra questa nomina e quella, prossima, a Presidente ASI (Area Sviluppo Industriale) Foggia, nella quale Confindustria Foggia – di cui Rotice è presidente – rappresenta una consistente partecipazione?

Quanti schiaffi questa città deve ancora prendere prima di svegliarsi e smettere di guardare la mano del prestigiatore, mentre il trucco si svolge altrove?

 

GIANNI FIORE e MASSIMILIANO RITUCCI




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