Energas: al MISE conferenza decisoria non decisoria, ma con qualche passo avanti

Presentati dal Comune di Manfredonia dati oggettivi incontrovertibili che hanno determinato la sospensione del procedimento e l’aggiornamento dell’incontro.

 

*** Sarebbe dovuta essere la conferenza dei servizi decisoria quella svoltasi il 13 aprile scorso presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e relativa alla realizzazione del deposito costiero di gas proposto a Manfredonia dalla società Energas. Probabilmente per qualcuno la decisione era ormai scontata, ma il dado non è stato tratto e la conferenza si è conclusa con una sospensione del procedimento e l’aggiornamento dell’incontro. Presso il MISE erano presenti la Regione Puglia, il Comune di Manfredonia ed i delegati della società proponente. Il Comune di Manfredonia è stato rappresentato dal Sindaco, Angelo Riccardi, dall’Assessore all’Ambiente, Innocenza Starace, dal Capo di Gabinetto, Luigi Ardò e dal Dirigente dei settori Urbanistica ed Ambiente, Antonello Antonicelli.

 

Nel corso della riunione il Comune di Manfredonia ha rappresentato la ferma e convinta contrarietà alla realizzazione dell’impianto espressa sotto il profilo politico e tecnico. Contrarietà supportata da oggettivi dati che hanno creato un empasse nella seduta, costringendo ad un aggiornamento. Per gli aspetti di natura politica, il Sindaco ha richiamato e depositato in atti le plurime deliberazioni del Consiglio Comunale con le quali è stata espressa la volontà di non realizzare l’impianto e rammentato al Ministero dello sviluppo economico gli esiti del referendum consultivo tenutosi a Manfredonia il 13 novembre 2016, con il quale la cittadinanza ha espresso, a stragrande maggioranza, la propria contrarietà alla installazione del deposito costiero. sito evidenziato e riportato all’attenzione anche dalla Regione Puglia che ha dichiarato che non potrà non tenere conto della volontà della popolazione di Manfredonia.

 

Per quanto concerne gli aspetti di natura tecnica, il Comune ha evidenziato le seguenti criticità:

 

• Sotto il profilo urbanistico: il Comune si è già espresso negativamente in ordine alla conformità urbanistica degli interventi proposti per le motivazioni alle quali si rimanda. In particolare, l’area sulla quale si vuole insediare lo stabilimento, è interessata dalla presenza di SIC/ZPS per le quali è stata nel passato avviata una Procedura di Infrazione Comunitaria, poi archiviata. Inoltre nell’area DI49 non è possibile installare l’impianto proposto poiché in contrasto con le vigenti Norme Tecniche Attuative del PRG.

 

• Sotto il profilo paesaggistico: allo stato non risulta definito quanto richiesto dal Comune circa l’accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi dell’art.91 delle NTA del PPTR, già richiesto con nota prot. n.23947 del 01.07.2015. in buona sostanza, non pare essere stata acquisita l’Autorizzazione Paesaggistica, ai sensi del d.lgs.42/04, necessaria per la realizzazione dell’impianto e finanche per la chiusura della conferenza dei servizi decisoria attivata da parte del Ministero.

 

• Sotto il profilo della sicurezza: il Comune ha contestato l’analisi effettuata dal Comitato Tecnico regionale ai fini del rilascio del Nulla Osta di Fattibilità, da esprimersi ai sensi della legge Seveso, in quanto condotta sul solo “deposito di stoccaggio”, per quel che riguarda gli effetti diretti, e non sul complesso industriale nella sua interezza (deposito, gasdotto, terminale, raccordo ferroviario).

 

A parere del Comune (e del Ministero dell’Ambiente che ha rilasciato il provvedimento favorevole di VIA con prescrizioni) è necessario estendere l’analisi al complesso industriale nella sua interezza. Alla luce di quanto elencato, il Comune ha confermato il parere negativo alla realizzazione dell’impianto ed ha chiesto alla conferenza dei servizi di fare altrettanto. Visti gli incontrovertibili elementi di novità apportati nel corso della conferenza dei servizi da parte dei rappresentanti istituzionali del Comune, il Ministero dello sviluppo economico ha deciso di condurre opportuni approfondimenti su quanto emerso riservandosi ogni determinazione. Il Sindaco, il Dirigente e la delegazione del Comune sipontino hanno tenuto dunque fede al mandato conferito dal Consiglio comunale e dai cittadini di Manfredonia, contrastando, con ogni motivazione, il rilascio dell’autorizzazione unica da parte del Ministero dello sviluppo economico. “Dopo gli atti di amministrazione attiva, il ricorso al TAR contro il provvedimento favorevole di VIA da parte del Ministero dell’ambiente e l’esposto presentato presso la Commissione Europea contro la realizzazione dell’impianto Energas, abbiamo aggiunto un altro tassello contro la scellerata ipotesi di realizzare un impianto di deposito costiero di gas a Manfredonia, in una zona caratterizzata da importanti elementi di pregio ambientale ed ecologico” , così il commento del Sindaco Riccardi.




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