Bordo: “Il destino del Golfo di Manfredonia lo decidiamo noi”

Assicurare una migliore e più sostenibile prospettiva di vita allo specchio di mare del Golfo di Manfredonia e alle comunità che vivono lungo le sue coste è l’obiettivo che in molti condividiamo.

E l’occasione di approfondire la riflessione sul destino della costa compresa tra Mattinata e Margherita di Savoia è stata l’incontro con il direttivo dell’Assocazione Stabilimenti Balneari di Margherita di Savoia, un gruppo di pescatori della marineria salinara e i dirigenti e i militanti del Partito Democratico.

La preoccupazione comune è che il Mare Adriatico possa essere utilizzato da soggetti estranei al nostro sistema sociale ed economico per scopi diversi dalla pesca, dal turismo, dalla preservazione dell’ecostistema.

Al contrario dobbiamo rivendicare il nostro protagonismo rispetto alle scelte politiche ed ai programmi di sviluppo per quest’area.

La salubrità delle acque marine è un fattore decisivo per lo sviluppo delle filiere del turismo e della pesca. Su questi comparti economici si concentra buona parte delle programmazioni infrastrutturali, degli investimenti privati e delle risorse finanziarie europee, nazionali e regionali destinate alla promozione dello sviluppo e dell’occupazione.

Il nostro primo obiettivo, allora, deve essere preservare il Golfo di Manfredonia dalle attività industriali potenzialmente inquinanti e pericolose, come già abbiamo fatto bloccando la costruzione del deposito di GPL dell’Energas e come faremo rispetto ai parchi eolici offshore che si vorrebbero realizzare in una zona di mare assai pregiata per la pesca. Quindi, dobbiamo programmare dal basso misure di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale custodito dalle sue acque, per promuovere programmi di sviluppo sostenibile nei settori della pesca e del turismo.

 

Michele Bordo




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