A scuola di intercultura in lingua inglese all’istituto “Croce-Mozzillo”

L’I.C. “Croce-Mozzillo” aderisce per la prima volta al progetto “EduChange”, promosso
dall’AIESEC, una organizzazione internazionale di studenti volontari. Tema del
progetto è l’educazione alla diversità ed al multiculturalismo per sensibilizzare
studenti e docenti alla dimensione internazionale dell’istruzione. La nostra istituzione
scolastica accoglie, per sei settimane, due studentesse universitarie provenienti
dall’estero che partecipano alle attività didattiche del nostro Istituto. Si tratta di una
opportunità formativa notevole per tutti i docenti e gli alunni che possono
confrontarsi con culture diverse e conversare con le volontarie in lingua inglese su vari
temi e in diverse discipline. Presso la scuola primaria “Croce” è arrivata Khatia
Katamadze, 21 anni, studentessa di biologia e chimica della Georgia e precisamente
di Batumi, una moderna città sul Mar Nero. Khatia è stata subito accolta
calorosamente dal Dirigente scolastico, dal team docenti ma soprattutto, con grande
gioia ed entusiasmo, dagli alunni, molto curiosi ed interessati alla novità. La
studentessa georgiana, in veste di assistente di lingua inglese, supportando le
insegnanti curricolari, ha iniziato con una lezione alla LIM e ha mostrato il suo Stato
di provenienza e poi la sua città, illustrandone gli usi e i costumi: il tutto con foto e
video per stimolare gli alunni a conversare in lingua inglese mediante un continuo e
proficuo confronto culturale con una realtà diversa e lontana ma non meno
affascinante. Nella scuola secondaria di primo grado “Mozzillo” è arrivata Svetlana
Mamedova, avvocato, proveniente da Tjumen, città della Russia siberiana
occidentale. L’arrivo di Svetlana ha stimolato la curiosità degli studenti che hanno
mostrato un vivo desiderio di conoscere il suo Paese e hanno posto domande sulla
cultura russa.

La finalità precipua del progetto è che gli alunni, utilizzando la lingua inglese in una
situazione reale di comunicazione, comprendano l’importanza della lingua come
veicolo di cultura e siano maggiormente motivati nei confronti dell’apprendimento
significativo in una dimensione globale.




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