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  l emozione piu grande che avete provato con la musica
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l emozione piu grande che avete provato con la musica
Postato di Sparatrap, il 29 feb 2008 alle 01:14
L'emozione più grande che mi ha dato la musica l'ho avuta il 20 settembre 1994: il concerto dei Pink Floyd a Roma.
E' stata in assoluto l'esperienza più coinvolgente ed emotivamente sconvolgente che la musica mi abbia mai trasmesso. Io, come tanti altri, c'ero. Avevo 21 anni. Sob come passa il tempo! Vabbè... cerco di scrivere un po' quello che ricordo:

Giorni prima un mio amico mi chiama e mi chiede se voglio andare con lui a Roma per vedere il concerto dei Pink Floyd. C'era già un bel gruppetto pronto e munito di biglietto, circa 15 persone in attesa del grande evento e già si mormorava che forse quello sarebbe stato l'ultimo tour della storica band. La proposta era veramente allettante ma i biglietti erano esauriti... un bel problema. Però il 19 settembre spunta fuori un biglietto! Un ragazzo rinuncia e mette in vendita il suo a 60.000 lire (10 in più... ma per me era un vero affare, e infatti lo sarebbe stato). Lo compro al volo e preparo in fretta uno zaino con una t-shirt di ricambio, un paio di panini e una bottiglia d'acqua. Alè! Dopo un paio d'ore dall'acquisto del biglietto sono praticamente già in viaggio... giusto il tempo di avvertire i miei per dirgli che non ceno perchè vado a Roma...

Si parte di notte, in treno. Non c'è posto e così ci appropriamo indebitamente di una carrozza di prima classe completamente vuota ma la pacchia dura poco: dopo un'oretta ci scopre un controllore e veniamo rispediti in seconda. Ci stendiamo nel corridoio e ci addormentiamo. Altri sono troppo gasati e non riescono a prendere sonno. Al mio risveglio mi ritrovo coperto di polvere e pedate, pieno di dolori e con gli occhi con due borse da un chilo l'una. Ma che me ne frega, sto per vedere i Pink Floyd. Usciamo malconci dal treno a Roma Termini, facciamo una rapidissima colazione al bar e saliamo sul bus che ci condurrà verso il sogno. Arriviamo presto ma è l'unico modo per non assistere al concerto dalle ultime file. Ok, si aprono le porte del bus, potranno essere le 10 di mattina, boh e chi si ricorda... c'è una piccola folla di circa 2-300 persone. I cancelli sono chiusi e non c'è nulla che faccia pensare ad un concerto dei Pink Floyd, non si vede nulla, non si vede il palco. Niente. Vabbè, ci sediamo a terra e ci mettiamo in attesa che succeda qualcosa. Fa veramente caldo e beviamo come dromedari. Mi guardo intorno... è incredibile l'eterogeneità della folla, specie dal punto di vista dell'età. Si va dai giovani di 17-18 anni ai cinquantenni. Ce n'è uno che si fa una cannetta col figlio. Intanto passano le ore... e le persone adesso sono alcune migliaia, l'attesa si fa snervante quando ad un certo punto qualcuno comincia ad alzarsi in fretta, seguito rapidamente da altri. In pochi secondi tutti siamo in piedi... staranno per aprire i cancelli!? Si... si, è' così!

Inizia una corsa forsennata, gente che inciampa, rotola a terra e si rialza, io e un paio di amici siamo praticamente avanti a tutti, con quei maledetti zaini che ci sbattono sulla schiena. Corriamo verso qualcosa che non vediamo. Non c'è un palco, non si vede niente... mentre corro mi chiedo se forse non abbiamo preso la direzione sbagliata ma intanto corro, forte anche del fatto che dietro di me c'è una valanga umana che rischia di travolgermi. Ad un tratto lo sterrato che stiamo percorrendo fa una curva. Dietro questa curva, nascosto fino ad allora dagli alberi, vediamo qualcosa di... enorme. E dalla forma stranissima. Sembra un enorme occhio aperto con una grande pupilla al centro. Due grosse strutture verticali torreggiano ai suoi lati, sulle quali sono agganciati quelli che sembrano essere degli amplificatori. Si, è proprio lui... è il palco! Cacchio, non lo immaginavo così... "strano"! Oltrepassiamo un'area transennata che si trova davanti al palco, a qualche decina di metri di distanza. Anche questa è un pò strana: c'è chiaramente una postazione con una sorta di consolle, ci sono dei fari e una struttura molto grossa, che non riesco a decifrare bene. Sembra una specie di mini-palco... mah, vado avanti. Arriviamo trafelatissimi alle transenne. Ci sono degli addetti che aprono un cancelletto e ci fanno entrare in una zona immediatamente antistante il palco (che comunque rimaneva a circa 6-8 metri di distanza)... raggiunto un certo numero di spettatori chiudono il cancelletto. Mi accorgo che siamo stati chiusi in uno spazio riservato a pochi fortunati, ai primi arrivati, quelli che hanno corso più degli altri. Siamo davanti a tutti e abbiamo molto spazio tra noi. Alle nostre spalle, dietro le transenne la folla comincia ad accumularsi. Migliaia, decine di migliaia, ammassati contro le transenne. Ma noi stiamo comodissimi e possiamo anche sdraiarci... che culo!

Inizia un'altra attesa. E' il primo pomeriggio e il concerto comincerà tra alcune ore. Nel frattempo dall'amplificazione viene trasmessa un pò di musica, tanto per darci un pò di sollievo. Passano le ore. Poi (forse erano le otto di sera) la musica cambia. Non è più musica in senso stretto. Sono effetti strani, note, suoni... è chiaro che ci stanno scaldando. Sento un elicottero che ci gira attorno ma non lo vedo. Perchè non c'è: un inganno della quadrifonia. Comincio a sentire il "tin!" che introduce "echoes"... non è un'illusione, è proprio quella nota! Tin... Tin... Tin... va avanti per un pò, mentre si accavalla a suoni travaganti ed effetti di riverbero ed eco. Ormai dovremmo esserci. Il sole è tramontato.

Si spengono i fari. Ho letteralmente la pelle d'oca, ci alziamo tutti in piedi, c'è un bordello da pazzi.

Iniziano a sentirsi le note di synth di "Shine On You Crazy Diamond", che salgono man mano di volume. Su TUTTO il palco e sull'enorme, gigantesca truttura che lo copre vengono proiettate stelle e galassie... è iniziato il viaggio.

Raccontare i particolareidell'intero concerto sarebbe impossibile anche perchè in 14 anni tanti ricordi sono sbiaditi. Ma ci sono cose che non scorderò mai. Non scorderò mai la volta celeste che si muoveva sul palco, non scorderò mai il calore che investiva il mio viso quando delle enormi fiammate si alzavano davanti a noi (forse su One of these days), i giganteschi maiali che ci guardavano minacciosi dall'alto delle torri, non dimenticherò mai i laser di "Sorrow". Non dimenticherò mai l'esecuzione integrale di Dark side of the moon, l'aereo in fiamme che si schianta a pochi metri da noi, le immagini che scorrevano proiettate sul palco. No dimenticherò le luci che provenivano da quella enorme sfera alle mie spalle, sollevatasi da quella "cosa" che avevo superato correndo verso il palco e non dimenticherò lo spettacolo abbagliante dell'intero light show acceso a fine concerto.
Ma sopratutto non dimenticherò la musica. L'emozione di cantare Wish you were here assieme ai Pink Floyd, lì a pochi passi da me, il trasporto dell'assolo di Comfortably numb, il devastante potere lisergico di One On These Days, la delicatezza e la malinconia che si sprigionava ad ogni nota di Crazy Diamond. E mi rimarrà per sempre il ricordo di aver assistito con i mei occhi e le mie orecchie a un concerto della più grande band di tutti i tempi. E quando sento che qualcuno dice di non aver mai POTUTO assistere ad un concerto dei Pink Floyd mi sento un privilegiato, davvero. Mamma mia... non potete immaginare...

Adesso... vado a dormire. E magari in sogno tornerò lì a quel 20 settembre di 14 anni fa, quando io ero ragazzo e i Pink Floyd suonavano ancora in giro per il mondo.
Sparatrap

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Iscritto il: 12 gen 08
l emozione piu grande che avete provato con la musica
Postato di fender, il 29 feb 2008 alle 09:17
che bello valè...se facessero un ultimo concerto andrei fino in groenlandia..
fender

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l emozione piu grande che avete provato con la musica
Postato di minus, il 29 feb 2008 alle 09:37
forse l emozione piu grande time warp 07 apertura richie hawtin






credo sia indescrivibile
minus

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l emozione piu grande che avete provato con la musica
Postato di guardiacoste84, il 1 mar 2008 alle 22:07
la canzone che mi ha aiutato a superare la prima delusione amorosa è NOTHINHG ELSE MATTER dei metallica. Ho pianto un mese intero ogni volta che la sentivo...ricordo frequentavo il quinto quell anno. Non sono andato a scuola x oltre due settimane..non mangiavo... non uscito...ero diventato una pezza da piedi!?! Beh devo essere sincero. Non pensavo che una canzone potesse aiutarmi a stare meglio!!! Oggi ,dopo oltre quattro anni, ogni volta che la sento, mi prende un non so che nello stomaco! Ripenso a tutt quiddi chep d chiant cà me fatt...
guardiacoste84

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