è impressionante come il passato nell'amore si metta in gioco nella vita di ogni giorno....
Paperina
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L'angolo dello scrittore
di Voyaker, il 20 feb 2008 alle 21:56
...verissima la tua frase paperina...
Voyaker
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di StylAx, il 21 feb 2008 alle 00:07
Scusate ragazzi nn per fare il guastafeste ma scrivere nn significa solo parlare d'amore...
Mi sembra che stiate andando un pò off-topic...
cmq quoto Paperina e scrivo qst pensiero...
Il passato nn ritorna mai uguale. Ritorna attraverso errori della memoria che noi ci illudiamo siano ricordi.
Cerca in te stessa, nn bisogna mostrare di meritarlo l'amore ma darlo e basta.
L'amore è passato solo se lo si vuole. L'amore è finito solo se lo si sceglie.
Meditate gente meditate.
(Cmq ora basta potete scrivere anche di altre cose)
StylAx
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di Sparatrap, il 21 feb 2008 alle 01:36
Sparatrap
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di malukia, il 21 feb 2008 alle 10:48
CIAO STYLAX....
MA COSA POSSO FARCI????
IO NON SO SCRIVERE BEI TESTI....LI LEGGO E MI EMOZIONANO....E LI RIPORTO.....
SO SCRIVERE CITAZIONI E RICORSI E SONO UN VERO STRAZIO DA LEGGERE....
PERCIò....
ORA DIC UN POESIA.....(mitico sparatrapp....io quel personaggio me l'ero totalmente dimenticato!!!!!)
......e c'erano uomini con un lavoro sicuro
e donne con le case ordinate
e una piazza dove le sere d'estate
ci si sdraiava insieme ad aspettare
un'attesa un qualcosa un altro aspettare
e tutte le notti
un fantasma appariva
e in tutta la piazza tuonar si sentiva
"o voi che credete che indifferenti
e rassegnati invecchierete, contenti
che non c'è una bocca che vi può ferire
o una foto sul muro che non vi fa dormire
non c'è niente da fare
non si può scappare! guardate
è dietro! vi guarda goloso
chissà da quanto tempo lui vi seguiva
vi prenderà! non c'è scampo!
vi ha preso! evviva! evviva!
prima o poi l'amore arriva
LA POESIA NON E' TUTTA....ERA TROPPO LUNGA...E' SOLO L'ULTIMA STROFA....
E COME DICE IL POETA....
se fosse cane abbaia
se fosse gatto miao
se fosse tardi CIAO!!!!
malukia
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L'angolo dello scrittore
di malukia, il 21 feb 2008 alle 11:17
PS: naturallmente la poesia è di STEFANO BENNI - nella raccolta PRIMA O POI L'AMORE ARRIVA....
grazie CIC!!!!
malukia
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di ceci, il 21 feb 2008 alle 15:54
Quella che sto per raccontarvi è la storia di una bambina.
Una bambina che voleva fare la ballerina…
C’era una volta, una bambina essa era bellissima, aveva dei lunghi capelli biondi e gli occhi verdi da cerbiatta.
Un giorno, o meglio un pomeriggio si trovava a casa della nonna, stavano per uscire a fare una passeggiata, quando la nonna andò a prendere il cappotto nell’armadio, la bambina dentro vide una piccola scatola rosa, incuriosita chiese alla nonna di poterla vedere, l’anziana signora con un sorriso gli porse la scatola, e fu lì che tutto ebbe inizio…
La bambina curiosa aprì subito la scatola, dentro vi trovò: un body rosa, delle calze, uno scalda cuore, un paio di scalda muscoli e un paio di scarpette rosa.
Le prese in mano curiosa e chiese alla donna che cosa fossero, a che cosa servissero, l'anziana donna fece un lieve sorriso alla piccola e inizio a raccontargli una storia, la storia di ballerina…
La bambina seguì attenta tutta la vicenda senza aprir bocca, quando la donna ebbe finito il racconto la bambina si alzò, prese in mano quelle scarpette e con occhi sognanti disse “anch’io voglio fare la ballerina…” quello fu l’inizio di un sogno, il sogno di una ballerina…
Dopo due mesi la bambina iniziò a studiare danza, tre giorni a settimana lei tutta contenta andava a scuola di danza, ci metteva il cuore e tutto il suo impegno, questo si capiva dal suo sguardo dopo ogni lezione non era stanco e annoiato come quello di tante altre bambine, il suo brillava di luce propria e si vedeva la felicità di quella bambina…
Gli anni passavano e la bambina dai lunghi capelli biondi cresceva con i suoi sogni, iniziò a superare i primi esami per passare ai livelli superiori e iniziò a sognare quel che qualsiasi bambina che vuol fare la ballerina sogna, le scarpette da punta.
Fu il suo quinto esame a fargliele avere, quel giorno fu il più bello della sua vita, quella bambina ormai cresciuta si sentiva realizzata, aveva raggiunto un suo obbiettivo, da adesso in poi avrebbe potuto usare le punte.
Non tutto però nella vita fila liscio come ognuno se lo aspetta, così iniziarono i problemi per quella ragazzina, purtroppo i piedi non erano perfetti come quelli di una ballerina, e quel corpo che per certi versi non era proprio quello di una ballerina, ma la ragazzina determinata e testarda come sempre continuava a lottare ed andare avanti…
Dopo ogni caduta essa continuava a rialzarsi, dopo ogni delusione anziché scoraggiarsi continuava ad impegnarsi sempre di più e dava sempre il massimo.
Fin quando un giorno trovò una persona che le dette fiducia, che vide bel oltre il suo collo del piede, vide il suo cuore, il cuore di una ragazzina che aveva per la danza, che batteva a ritmo di musica e la gioia che metteva quella stessa ragazza quando ballava, i movimenti leggiadri, come se danzasse nell’aria.
Fu allora che quella ragazzina ormai grande debuttò per la prima volta in palcoscenico come solista, le fu affidata una variazione di repertorio e lei ce la mise tutta, provo giorno e notte, fin quando non arrivò il giorno del debutto, era bellissima quella sera, sembrava una donna, i suoi lunghi capelli biondi erano raccolti in uno shignon, il suo corpicino intrappolato in uno stupendo tutù bianco e azzurro, sembrava una principessa quella sera anzi una ballerina.
Ecco, era arrivata la sua ora, entrò in scena, aveva il palco tutto per sé, i riflettori addosso, la musica parti e lei inizio a danzare, quella sera oltre alla tecnica mise anche tutta la sua passione per la danza e il cuore, ballo come se fosse l’ultima cosa che avrebbe fatto.
In quell’istante si sentì una vera ballerina, vide i suoi sogni realizzati, si vide cresciuta, maturata, capì che era diventata una donna.
Non permettere mai a nessuno di incatenare i tuoi sogni!!! Credici sempre!
ceci
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di ceci, il 21 feb 2008 alle 17:36
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
- Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
- Che la pazienza richiede molta pratica.
- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.
- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
- Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
- Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
- La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
- E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
- Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
- Non cercare le apparenze, possono ingannare.
- Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
- Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
- Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
- Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
- Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
- Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
- Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
ceci
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L'angolo dello scrittore
di venusinfur, il 21 feb 2008 alle 18:35
Oh Capitano! Mio Capitano!
il nostro duro viaggio è finito,
la nave ha scapolato ogni tempesta,
il premio che cercavamo ottenuto, il porto è vicino,
sento le campane,
la gente esulta, mentre gli occhi seguono la solida chiglia, il vascello severo e audace:
ma, o cuore,
cuore,
cuore!
gocce rosse di sangue dove sul ponte il mio Capitano giace caduto freddo morto.
O Capitano! Mio Capitano!
alzati a sentire le campane; alzati - per te la bandiera è gettata - per te la tromba suona, per te i fiori, i nastri, le ghirlande -
per te le rive di folla per te urlano, in massa, oscillanti, i volti accesi verso di te;
ecco Capitano!
Padre caro!
Questo mio braccio sotto la nuca!
E' un sogno che sulla tolda sei caduto freddo, morto.
Il mio Capitano non risponde,
esangui e immobili le sue labbra,
non sente il mio braccio, non ha battiti, volontà,
la nave è all'ancora sana e salva,
il viaggio finito, dal duro viaggio la nave vincitrice torna, raggiunta la meta;
esultate rive, suonate campane!
Ma io con passo funebre cammino sul ponte dove il Capitano giace
freddo,
morto
DA: LEAVES OF GRASS( FOGLIE D'ERBA) -WALT WHITMAN.