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Opinioni / Di tutto di più
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INDISTRUTTIBILE????
Postato di KENSHIRO, il 13 gen 2008 alle 13:51
nn oserei mai sputtanarti kontadì,ho dtt la tua discendenza e io al tuo posto sarei mucho happy
KENSHIRO

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INDISTRUTTIBILE????
Postato di il Contadino Bpm, il 13 gen 2008 alle 14:48
hahahahah..ken..si fort assai!!!!
il Contadino Bpm
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INDISTRUTTIBILE????
Postato di mambrdonje, il 13 gen 2008 alle 15:18
Perche non aprite un forum a parte per dire le vostre banalità, invece di andare sempre fuori tema?
mambrdonje

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Postato di il Contadino Bpm, il 13 gen 2008 alle 15:36
giusto......xkè nn ci apri tu il topic dove scrivere banalità...visto ke ne hai sparata una grossa prima...è ho fatto finta di nulla x rispettare la tua opinione...
il Contadino Bpm
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Postato di mambrdonje, il 13 gen 2008 alle 15:51
Se fossimo tutti della stessa opinione, non avremmo bisogno di discutere nel forum.
Uscire un po’ fuori tema è (almeno credo) ammesso, qualora non lo si faccia di proposito, ma uscire fuori tema su tutti i forum, non credo si possa parlare così di rispetto.
mambrdonje

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Postato di Voyaker, il 13 gen 2008 alle 15:56
Se fossimo tutti della stessa opinione, non avremmo bisogno di discutere nel forum.
Uscire un po’ fuori tema è (almeno credo) ammesso, qualora non lo si faccia di proposito, ma uscire fuori tema su tutti i forum, non credo si possa parlare così di rispetto.


QUOTO E INDICO COL MIO DITINO TAYLORDUMM... re in queste cose...
Voyaker

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Postato di il Contadino Bpm, il 13 gen 2008 alle 16:06
BHè.....nn penso di uscire fuori topic ogni qualvolta rispondo.....forse lo stai facendo tu ke ora ne apri una polemica in stile colletto bianco...
il Contadino Bpm
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Postato di SaverioPcCenter, il 13 gen 2008 alle 16:13
QUOTO mambrdonje...
SaverioPcCenter

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Postato di mambrdonje, il 13 gen 2008 alle 16:17
Ti ho solo risposto, e credo che questo lo possa fare senza essere intitolato…
Comunque adesso smettiamola, non èra mia intenzione d’offendere nessuno, ho voluto solo far constatare che così non è giusto, buona domenica ciao Umberto.
Senza rancore
mambrdonje

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Postato di thequeen, il 13 gen 2008 alle 16:32
visto che da soli proprio non ci riuscite...ora vi riporto io sui binari che vorrei che perseguiste........iniziamo dal significato della parola stessa....

MAFIA

Il termine mafia ha diverse possibili origini etimologiche, più o meno verificabili o realistiche:

* Derivazione dalla parola araba Mā Hias, "spacconeria", che sta in relazione con la spavalderia mostrata dagli appartenenti a tale organizzazione.
* Derivazione dall'espressione dell'arabo parlato, e non di quello letterario, mā fī-ha significante "non c'è" o "non esiste".
* Derivazione della parola dalla lingua araba mu'afak, "protezione dei deboli", o maha, "cava di pietra".
* Derivazione della parola araba maehfil, "adunanza" e "luogo di adunanza".
* Derivazione della parola dialettale toscana maffia significante "miseria" oppure "ostentazione vistosa, spocchia".
* Derivazione dai Vespri Siciliani ed adottato come sigla per Morte Ai Francesi (Angioini) Indipendenza Anela, o anche Italia Avanti (lo storico Santi Correnti ritiene però che il termine sia precedente alla dominazione angioina). Esiste anche la teoria che deriva il termine da Morte Alla Francia l'Italia Arde .
* Un'altra ricostruzione, connessa all'andata in Sicilia di Mazzini alla vigilia dell'Unità, è quella fatta nel 1897 dallo storico Ch. William Heckethorn. Anche se ritenuta non condivisibile, considera il termine Mafia come acronimo di Mazzini Autorizza Furti Incendi Avvelenamenti. Tale appello sarebbe stato rivolto alle organizzazioni segrete che nascevano sull'isola.
* Acronimo Americano: Mother And Father Italian Association (ovvero Associazione Italiana della Madre e del Padre quindi basata sulla famiglia) creato per spiegare la voce mafia [1].


Nel caso in cui il termine derivasse dal toscano, sarebbe entrato nell'uso popolare in Sicilia subito dopo l'Unità d'Italia nel 1862, subendo il fenomeno dell'affievolimento fonetico, come altre parole toscane entrate nell'uso siciliano, per cui "macchina" diventa màchina, "malattia" malatìa, e "mattino" màtina; e servì ad indicare sia l'organizzazione segreta delle classi popolari, che proprio nella "mafia" di allora trovavano la difesa contro lo strapotere delle classi dominanti; sia la braveria e l'ostentazione vistosa, tipica dei "mafiosi" di allora.
Ed ancor oggi, in Sicilia, l'aggettivo qualificativo "mafiusu" viene utilizzato anche per indicare qualcosa di incredibilmente vistoso o costoso: un vestito elegante o un'auto prestigiosa sono "un vistitu mafiusu, 'na màchina mafiusa", perché anticamente il popolo vedeva nel mafioso d'allora il suo difensore poiché accomunava l'idea di giustizia sociale con quella dell'avvenenza e della prestanza fisica.

Secondo lo storico delle tradizioni popolari Giuseppe Pitrè il termine era in uso nel gergo di un rione popolare di Palermo ed era sinonimo di bellezza e di audacia.

L'espressione mafia diviene un termine corrente a partire dal 1863, con il dramma I mafiusi de la Vicaria di Giuseppe Rizzotto e Gaetano Mosca, che ebbe grande successo e venne tradotto in italiano, napoletano e meneghino, diffondendo il termine su tutto il territorio nazionale.

In questo dramma il mafiuso è il camorrista, il guappo, l'"uomo d'onore", l'individuo cioè che aderisce a un sodalizio che si contrappone alle istituzioni e che ostenta coraggio e superiorità. Di "Mafia, o associazione malandrinesca" fa menzione un documento riservato firmato dall'allora prefetto di Palermo Filippo Antonio Gualterio, nell'aprile del 1865.

Negli anni Sessanta dell'Ottocento inizia comunque la fortuna del termine, che anche in documenti ufficiali, ad esempio nelle comunicazioni di funzionari dello stato, indica, oltre che un'associazione a delinquere, un comportamento estesamente diffuso nella società siciliana.

thequeen

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