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Libertà Di Parola
Postato di Naciketas, il 7 lug 2008 alle 09:14
Dunque dunque. Andiamo con ordine.
1. In effetti non credo nelle leggi dello Stato. Le leggi sono fatte dal Parlamento. Quanti operai ci sono in Parlamento? Quanti artigiani? Quanti disoccupati? Quante casalinghe? Quanti pensionati? In Parlamento siedono escluvivamente rappresentanti della borghesia - dell'alta borghesia, per lo più - italiana. Non è rappresentativo del paese. Le leggi del Parlamento italiano rappresentano la volontà della borghesia di questo paese. In base a quelle leggi in Italia chi scippa una borsetta con dieci euro è criminale molto più di chi, compiendo reati finanziari, deruba migliaia di risparmiatori per milioni e milioni di euro; o, per fare un altro esempio, la mariujana è criminalizzata molto più della cocaina, di cui i cari membri del parlamento - degni rappresentanti della borghesia italiana - sono consumatori abituali.
2. Molti procedimenti penali, che hanno fatto molto scalpore, si sono rivelati frutto della fantasia dei magistrati. E sono stati procedimenti che hanno costretto dei polilici alle dimissioni. Nulla che mi dia fastidio: ripeto, gioisco se politici e magistrati si distruggono a vicenda. Ma è un dato di fatto che un magistrato può avviare dei procedimenti sulla base di ipotesi assolutamente fantasiose.
3. Non ho capito una cosa. Dici che le notizie "fuggono", guarda un po'. Poi però aggiungi che non esiste diritto alla riservatezza, in certi casi. Allora queste notizie vengono date ai giornalisti in maniera legale o illegale? Se è legale, non c'è bisogno di alcuna fuga di notizie. Il magistrato può fare una conferenza stampa e consegnare pubblicamente ai giornalisti il testo delle intercettazioni, con preghiera di pubblicazione. Se la "fuga" è illegale, allora dovrà esserlo anche la pubblicazione.
4. Il diritto alla riservatezza cede di fronte al diritto alla salute. Non saprei dire se è così, in astratto. In base a questo principio le persone che hanno l'Aisd dovrebbero andare in giro con un cartello al collo - "Sono malato di Aids, statemi alla larga" - perché bisogna tutelare l'altrui diritto alla salute. Ma ammettiamo che sia così. In che modo, nel caso della clinica Santa Rita, il diritto alla salute viene tutelato con la pubbliczione delle intercettazioni? C'è una sola cosa da fare in questi casi: sospendere in via cautelare il medico o i medici incriminati. E' quello che si fa normalmente. E' stato fatto anche nel caso di Rignano Flaminio. Per questa via si tutela la gente. Non c'è bisogno di nessuna pubblicazione di intercettazioni.
5. La vita pubblica del politico. Ci sono tre cose per valutare un politico: la sua attività politica, i suoi problemi giudiziari, la sua vita privata. Io credo che l'aspetto principale sia il primo. Un politico va valutato per le leggi che fa, per le dichiarazioni, per le prese di posizione, per le "politiche" che mette in atto. La vita privata non c'entra. Non mi frega niente dei pompini di Clinton: solo un paese moralistico come gli USA potevano creare un caso del genere. Quanto ai procedimenti giudiziari, dici che in altri paesi i politici rinviati a giudizio si dimettono. Anche in Italia. Ma, appunto: rinviati a giudizio. Qui si parla invece di pubblicare intercettazioni prima ancora che un politico venga rinviato a giudizio, già ancora nella fase delle indagini preliminari. In Italia molti politici sono stati costretti alle dimissioni al momento del ricevimento di un avviso di garanzia - che vuol dire: stiamo indagando su di te, nulla di più -, anche se poi non sono mai stati rinviati a giudizio, o sono stati prosciolti.
Non è questo per me il problema. Non mi frega molto se si fa violenza ai politici. Il problema è un altro. Il problema è che per ogni politico che incappa nella rete, ci sono almeno mille non politici. E mentre i primi hanno tutti gli strumenti per tutelarsi - avvocati di fama, giornali eccetera - i secondi non hanno un casso. Stanno lì, esposti all'arbitrio della magistratura ed alla violenza sacrificale della cosiddetta opinione pubblica.
Naciketas

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Postato di pippobaudo, il 7 lug 2008 alle 12:49
1- se non credi nelle leggi dello stato mi pare ovvio che tu non possa mai giustificare l'operato della magistratura che è appunto legittimata dalla legge, il parlamento non è rappresentativo del paese e questo lo sappiamo tutti specialmente con questa legge elettorale definita una porcata persino da colui che l'ha fatta (Calderoli)
guarda un pò chi ha depenalizzato i reati finanziari? Uno che quando non era ancora politico ne aveva già commessi tanti, poi ovviamente depenalizzandoli l'ha fatta franca....

2- Stai dicendo che i magistrati stroncano le carriere dei politici anche se questi non ha fatto niente?

In parlamento in realtà ci sono diversi condannati, e tanti che hanno dei procedimenti penali pendenti...eppure sono li nessuno li tocca... se prendi poi ad esempio alcuni consigli comunali di comuni appartenenti a regioni quali Sicilia, campania o calabria vedrai che la maggiorparte dei politici "perseguitati" dalla magistratura rimane al proprio posto chi si dimette è una mosca bianca...
Mastella si dimise perchè (lo ha detto lui) berlusconi gli aveva promesso un posto di spicco nel suo nuovo partito che stava per fare, il Pdl poi non se ne fece più nulla ovviamente...
Secondo me soppravvaluti il potere che ha la magistratura di condizionare la politica in realtà è tutto il contrario e sono molto recenti gli esempi (legge blocca processi e legge sulle intercettazioni)
La legge sulle intercettazioni infatti non solo crea gravi danni al diritto di informazione e libertà di parola, poichè se i dati riguardanti le intercettazioni sono pubblici non vedo perchè non se ne dovrebbe parlare....ma crea gravi danni proprio alla magistratura stessa che viene privata di uno strumento importantissimo per le indagini..
sempre perchè c'è qualcuno in parlamento che non può permettersi che la magistratura funzioni a dovere...

3- la fuga di notizie può avvenire quando gli atti non sono ancora pubblici quindi sottoposti al segreto istruttorio ed ovviamente non è molto legale pubblicarli, di solito non sono i giudici (anzi non lo sono quasi mai) che diffondono
questi atti segretati, tieni conto che nelle procure ci lavora un bel pò di gente anche solo come semplici operai, de magistris venne accusato dal csm non di aver impedito la fuga di notizie sull'indagine che riguardava mastella, venne però assolto.
Ripeto la legge sulle intercettazioni vieterebbe la pubblicazione non degli atti segreti (già vietata) ma di quelli pubblici

4-Apparte che l'aids non si contagia " a vista" o se respiri la stessa aria del malato non vedo molto calzante come esempio...
Apparte che con l'attuale legge sulle intercettazioni non solo non si potrà sapere del caso della clinica degli orrori ma i medici sarebbero rimasti al loro posto poichè le intercettazioni sono state disposte del pm su un ipotesi di reato (falsificazione di cartelle cliniche) che con l'attuale legge non sarà più possibile disporre...
che poi abbiano scoperto i magistrati che questi non solo falsificavano le cartelle cliniche ma che asportavano organi a caso ai pazienti è tutta un'altra storia.....
Sospendere il medico non basta per tutelare i cittadini, se non viene reso pubblico il motivo preciso per cui quel medico è stato sospeso o incarcerato la tutela è solo parziale, ti spiego il perchè :

-Tizio venne operato dal dottor.Caio due anni fa, Tizio torna a casa non sa che l'hanno operato inutilmente magari la sua malattia poteva essere curata senza intervento chirurgico ed infatti Tizio da dopo l'operazione sta sempre male...
2 anni dopo sospendono il dott.Caio, ma non si sa il motivo perchè c'è il diritto alla riservatezza, tizio allora può pensare che il dott.Caio è stato sopeso perchè ha toccato il sedere a qualche infermiera.
Se tizio però viene a sapere che il dott.Caio è stato sospeso perchè faceva interventi inutili sui pazienti Tizio può chiedere il risarcimento dei danni in sede civile sia all dott.Caio e sia alla clinica...ed il risarcimento dei danni civili può avvenire anche quando sono escluse delle responsabilità penali...

5- Un politico non può essere valutato solo per la sua attività politica il politico dovrebbe rappresentare i cittadini (anche se abbiamo visto che non è sempre così) se sappiamo che un politico ha rubato non credo vorremmo un ladro come presidente del consiglio...sulle cose strettamente private bisogna fare delle distinzioni...
io ad esempio credo che un elettore di un partito cattolico come l'UDC debba sapere che l'onorevole X va con le prostitute, non credi?
Infatti l'onorevole X è stato eletto e pagato coi soldi di tutti proprio perchè portatore dei valori cristiani...incompatibili ovviamente con l'andare con le prostitute....
In Italia i rinviati a giudizio non solo non si dimettono ma diventano addirittura presidenti del consiglio e si fanno delle leggi per evitare quei processi.... l'esempio di berlusconi è lampante.
In realtà i politici dimessi per gli avvisi di garanzia si sono dimessi "a furor di popolo" e credo che tu ti riferisca al caso tangentopoli....a mio parere quando viene a mancare in maniera forte e diffusa il consenso degli elettori verso i politici (come è accaduto in tangentopoli) questi non devono fare altro che dimettersi...
pippobaudo

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Libertà Di Parola
Postato di Hank, il 7 lug 2008 alle 13:28
La vita pubblica del politico. Ci sono tre cose per valutare un politico: la sua attività politica, i suoi problemi giudiziari, la sua vita privata. Io credo che l'aspetto principale sia il primo. Un politico va valutato per le leggi che fa, per le dichiarazioni, per le prese di posizione, per le "politiche" che mette in atto. La vita privata non c'entra. Non mi frega niente dei pompini di Clinton: solo un paese moralistico come gli USA potevano creare un caso del genere.

d'accordo sul punto che la vita privata di un politico non deve essere sputtanata ma se Mr.X si fa fare i pompini da Miss Y, e Miss Y dopo un pò di tempo comincia ad alzare la voce e a minacciare Mr.X e a chiedere qualcosa in più, come può essere una poltrona o un ministero, credo che queste cose debbano essere a conoscenza di tutti. Tutti devono sapere che Miss Y è diventata Ministro per qualche pompino e questo a molti italiani non andrebbe giù.
Per adesso la storia non è ancora chiara, ma pare che da qualche intercettazione sia venuta fuori la storia della Carfagna e del buon Silvio.
Cmq con Berlusconi la storia è diversa, primo perchè in italia esiste la prescrizione dei reati anche quando i giudici ne attestano la piena colpevolezza. (vedi Berlusconi caso Mondadori e Andreotti per i reati di mafia commessi prima del 1980, giusto per fare 2 esempi)
Arrivati a questo punto se non è la legge o un giudice a poter giudicare un politico, penso che sia giusto che spetti ai cittadini "pesare" la persona in questione.
Come quando prima di essere assunto, io presento il mio bel curriculum, allora anche tu politico, prima di essere assunto da me popolo, mi presenti il tuo bel curriculum.
Tutti devono sapere che Berlusconi era iscritto all P2, e che fù pure condannato per una falsa testimonianza sulla sua iscrizione.
Perchè nessuno ne parla?
Negli altri stati i ministri si dimettono per aver pagato affitti in nero o sciocchezze del genere.
E allora perchè io devo avere come presidente del consiglio un personaggio che non trova niente di male a pagare tangenti in cambio di favori?
E se poi questa persona gira in televisione vantandosi dei suoi tantissimi processi e di non essere mai stato condannato, allora mi fai capire che non sei per niente onesto verso chi ti ha votato e poi verso tutti i cittadini, perchè lo sanno anche i muri come sei riuscito a raggirare tutto il sistema per poterti salvare il culo (leggi ad personam, salva rete 4, depenalizzazione del reato di falso in bilancio, lodo schifani, blocca processi etc).
E ricordiamoci che il diritto alla privacy ha anche una fine, non è come una specie di scudo spaziale.
Per farvi un altro esempio:
senza intercettazioni non si sarebbe mai potuto venire a sapere dello scandalo Calciopoli!
ma di più, anche se ci fossero state intercettazioni, non si sarebbe potuto sapere nulla ancora oggi, perchè il processo non è ancora finito e Moggi e Co.starebbero ancora li al loro posto... alla faccia della trasparenza e della legalità!
Un altro esempio è una banca che combina imbrogli sui conti dei propri clienti!
Io ho il diritto di sapere se qualcuno mi sta fregando i soldi perchè così posso cambiare banca e cercare di rimediare i danni e non aspettare la fine dei processi quando i miei risparmi saranno finiti in fumo.
Hank

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Postato di tonio, il 7 lug 2008 alle 15:09
Vorrei dire anche questa volta "Giusto Naci".... ma non lo dirò per non farti dare ragione a Pippo....
tonio

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Libertà Di Parola
Postato di Naciketas, il 7 lug 2008 alle 16:49
pippobaudo:

1. Bene, siamo d'accordo.

2. A dire il vero ho sostenuto che spesso i magistrati avviano processi in base a teoremi fantasiosi, che poi si mostrano del tutto inconsistenti. Non mi riferivo solo ai procedimenti contro i politici. Considera il caso di Gravina: hanno sbattuto in galera il padre dei bambini senza aver in mano uno straccio di indizio. Quando poi si è scoperto che i bambini erano caduti nel pozzo, hanno cercato di mantenere in piedi il teorema accusatorio sostenendo che erano caduti in quel pozzo perché avevano paura del padre... Sulle dimissioni si può discutere: è vero quello che dici, ma ti potrei citare non pochi casi di persone che si sono dimesse per aver ricevuto avvisi di garanzia, che poi si sono risolti in un nulla di fatto. Nella stagione di Tangentopoli, l'avviso di garanzia era di fatto un atto che decretava spesso la fine di un politico. Ma, ripeto, il punto non è questo. Tu hai sostenuto che se i giudici autorizzano delle intercettazioni, vuol dire che sanno quello che fanno ed hanno prove o indizi sufficienti. Io sostengo che non è così. Un procedimento giudiziario può essere fondato sul nulla. Succede tutti i giorni. Soprattutto quando si tratta di gente debole.

3. Temo che ci sia un po' di confusione. Se degli atti sono pubblici, allora nessuna legge può vietarne la pubblicazione. Ma degli atti che riguardano indagini su soggetti che non sono ancora stati rinviati a giudizio non possono essere pubblici. Sono atti riservati finalizzati esclusivamente alle indagini.
Ti racconto una cosa. Anni fa il sindaco di un paesino del Subappennino mi affidò il compito di scrivere un libro su una rivolta antifascista che, a suo dire, era avvenuta in quel paese. Io cominciai a fare un po' di ricerche, lessi qualche libro, intervistai il figlio del capo dei vigili del fuoco che era intervenuto a suo tempo, quindi andai all'Archivio di Stato di Bari per studiare gli atti dle processo. Sorpresa: gli atti c'erano, ma non potevano essere studiati perché non erano passati gli anni che la legge prescrive affinché gli atti di un pèrocesso diventino pubblici. E allora chiedo: se dopo più di cinquant'anni io, per motivi esclusivamente scientifici, non posso studiare gli atti di un processo concluso e passato in giudicato, per rispetto della privacy delle persone coinvolte (la maggior parte delle quali sono morte), per quale motivo un giornalista, per motivi tutt'altro che scientifici, dovrebbe avere il diritto di pubblicare documenti appartenenti ad un processo che non è ancora concluso?

4. L'Aids si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti ma, benché la cosa sia più difficile, anche in molti altri modi. In ogni caso, se esiste un diritto alla salute che prevake su quello alla privacy, chi ha a che fare - ad esempio lavorandoci insieme - con un malato di Aids, dovrebbe essere informato del rischio che corre. L'esempio mi sembra perfettamente calzante, se vogliamo discutere dei rapporti tra diritto alla privacy e diritto alla salute.
Dici che nel caso della clinica Santa Rita senza la pubblicazione delle intercettazioni chi ha subito interventi inutili non potrebbe costituirsi parte civile. E perché mai? Basta scrivere sui giornali che il medico Tizio e il medico Caio sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di aver fatto interventi inutili. Le intercettazioni a che servono?

5. Tu pensi davvero che gli italiani non sappiano chi è Berlusconi? Secondo te i suoi elettori lo votano perché credono che si tratti di una persona onesta? Io non la vedo così. Chi vota Berlusconi sa perfettamente di votare una persona poco onesta: ma non gli importa. Prendi il commerciante con la villa al mare abusiva. Che gli frega che Berlusconi è delinquente? Gli permette di condonare l'abuso edilizio e gli strizza l'occhio, facendogli capire che non c'è nulla di male a evadere le tasse. E così gli altri. Tolto qualche pensionato, in genere chi vota Berlusconi lo fa con piena coscienza dei suoi problemi di onestà, diciamo così.
Quanto all'UDC, spero di non offendere Umberto se noto che l'onorevole che parla e parla e parla di virtù e valori e stronzate simili e poi va a puttane non è troppo diverso dal cattolico medio, che la domenica va a messa e il lunedì si mette in fila sul raccordo anulare per pagare l'ultima bambina giunta dall'Ucraina. Perdona il tono: ho una questione aperta con questi pezzi di merda dell'UDC. Se ti interessa, leggi qui: http://minimokarma.blogsome.com/2008/06/04/volonte/
Una persona sana di mente non ha bisogno di scoprire che gente del genere va a puttane, per non votarla più. Non la vota per manifesta incapacità di intendere.
Naciketas

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Postato di Naciketas, il 7 lug 2008 alle 16:50
Hank:

Vale quello che ho detto a pippobaudo. La gente non sa che farsene del curriculum: sanno perfettamente chi è Berlusconi, lo votano in piena coscienza. Dici che la gente ha diritto di sapere che Berlusconi sceglie come ministro quella che gli fa i pompini. E pensi che questo sia uno scandalo in Italia? Al contrario. Berlusconi rischia di diventare l'eroe di tutti gli avventori di tutti i Bar dello Sport italiani. Perché il nostro è il paese in cui ogni donna bella deve essere disponibile, oppure andarsene al diavolo. E' il paese delle veline e delle letterine. Chi si indignerà per uno che si fa fare un pompino?
Naciketas

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Postato di tonio, il 7 lug 2008 alle 17:57
Comincio a non essere daccordo con te Naci...... Vuoi dire che tutti quelli che votano per Berlusconi sono deficienti, ignoranti, fannulloni, mafiosi.... ?!??! beh, io ho votato per il PDL e ti assicuro che non sono in nessuna delle 4 categorie predette.... ognuno è libero di fare la propria scelta, l'altra volta gli italiani decisero di dare mandato a Prodi e il centrosinistra, questa volta a Berlusconi e il centrodestra..... magari la prox volta si ritornerà al centrosinistra...... ma non è che se si va a sx si è buoni e se si va dx si è cattivi..... si tratta di Democrazia..... e bisogna rispettare la scelta democratica.... personalmente se avesse governato il csx nella scorsa legislatura per tutti e 5 gli anni, anche se non ero daccordo con molte scelte fatte dal governo prodi, non mi sarei dannato l'anima ed avrei rispettato cmq la scelta fatta democraticamente dagli italiani (anche se poi il distacco è stato piccolissimo, ma in democrazia vince chi ha anche un solo voto in più....)
tonio

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Postato di Naciketas, il 7 lug 2008 alle 18:03
"Comincio a non essere daccordo con te Naci...... "

Meno male, cominciavo a preoccuparmi :-)
Naciketas

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Postato di pippobaudo, il 7 lug 2008 alle 18:12
2- ho anche detto prima che non ho una visione mistica della magistratura anche io sono d'accordo che esempio sul caso di gravina i giudicini hanno commesso degli errori, anche abbastanza grossolani in tutta onestà...tu però generalizzi troppo e sostieni che la magistratura funziona malissimo in italia (cosa che si sta cercando di fare grazie proprio alle leggi di berlusconi e ai tagli di fondi per la giustizia) io sostengo il contrario anche ammettendo gli errori che qualsiasi organo dello stato può fare, nessuna cosa è infallibile specialmente quando si è in democrazia...
sulle intercettazioni mettiamo anche che un giudice si alza la mattina e decide di intercettare il mio telefono... mi intercetta tutte le mie telefonate per 3 mesi, ma in 3 mesi i non ho mai detto qualcosa di rilevante penalmente, il giudice è obbligato per legge a distruggere le intercettazioni ed ovviamente non si possono pubblicare...non vedo questa grave violazione, ciò premettendo che in realtà il giudice deve eseguire delle procedure per autorizzare le intercettazioni...

3- non vedo perchè se un atto non è segreto non debba essere reso pubblico, anche la pubblicazione di alcuni atti riservati può essere reato...ma non è il caso degli atti riguardanti le indagini preliminari... quella legge vieta la pubblicazione di tutti gli atti (quelli segreti già vietati) e quelli non segreti per quale diritto il giornalista dovrebbe pubblicare questi atti? semplice per il diritto di cronaca e di informazione...

4-no non riesco ancora capire l'esempio del malato di aids, dipende poi dal lavoro che si svolge...il diritto alla riservatezza cede di fronte al diritto di salute se questa può essere a rischio di una comunità di persone...ad esempio pubblicano su un giornale la foto di un serial killer...se il malato di aids è uno stupratore latitante incallito è giusto che la sua foto venga pubblicata...ci sono sempre dei diritti che prevalgono su altri (quello alla salute su quello alla risevatezza) ma questi principi vanno comunque bilanciati è difficile che un diritto anche se prevalente possa schiacciare totalmente un altro diritto.. vanno bilanciati tenedo conto ogni singola situazione...
Ti ho detto, secondo questa legge quei medici ora sarebbero rimasti al loro posto nessuno li avrebbe scoperti...
le intercettazioni servono ai gudici e ai giornalisti che devono raccontare i fatti... ecco a cosa servono...
se nessuno racconta i fatti nessuno li viene a scoprire...

5-io di persone che sanno tutte le vicende di berlusconi ne conosco poche, pochissime...la maggiorparte guarda un pò crede che è berlusconi ad essere perseguitato dai giudici...se è per questo molti credono che il personaggio politico vivente che ha più influito in italia (Giulio andreotti) non abbia mai avuto a che fare con membri di cosa nostra...il problema è sempre quello se nessuno o pochi raccontano i fatti, solo pochi o nessuno ne vengono a conoscenza...
si ma non puoi giustificare il fatto che siccome l'udc è un partito per malati mentali allora nessuno dovrebbe votarlo a priori... l'elettore deve essere comunque tutelato e lo si fa ponendolo a conoscenza anche di dettagli della vita privata di chi si è candidato...una persona che conosco non ha più votato UDC perchè gli ho fatto notare che Casini è divorziato...
Naciketas se nessuno più si indigna per queste cose è la fine...vuol dire che si ha già perso.. io sono ancora giovane e continuerò ad indignarmi per queste cose, non mi importa se la gente ignorante da bar pensa che berlusconi sia un idolo perchè si è fatto spompinare da una gran gnocca (che fra l'altro se la cosa fosse vera costituirebbe pure reato, non si può promettere un posto da ministro in cambio di favori sessuali) io non rimango indifferente a questo cose, io mi indigno.
pippobaudo

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Postato di Naciketas, il 7 lug 2008 alle 19:11
2. Non vedi questa grande violazione? Stai scherzando, vero? Io alla sola idea che qualcuno possa intercettare le cose che dico vado in bestia. Molti di noi sono vissuti da piccoli con l'incubo dell'occhio che ti guarda. E' la conseguenza delle stronzate che ti dicono da bambino - Gesù ti guarda se ti fai le seghe, e cose simili. Poi cresci e ti convinci che non ti guarda nessuno se ti fai le seghe; salvo poi scoprire che c'era l'occhio dello Stato, il magistrato, che ti ascoltava mentre eri molto romantico o molto carnale con la tua ragazza. Non mi piace il Grande Fratello. Non mi piace lo stato che entra nella vita privata della gente. Non mi piace chi spia. Sono cose da Stasi, non da sistemi democratici. E non c'è giustificazione che tenga. Un inquirente in gamba riesce a inchiodare chicchessia anche senza intercettazioni. La base di ogni teorema accusatorio sono i documenti, le prove, gli incidenti probatori, non le intercettazioni.

3. Un momento, tirniamo all'articolo di legge. Dice: "È vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto o del relativo contenuto, di atti di indagine preliminare, nonché di quanto acquisito al fascicolo del pubblico ministero o del difensore, anche se non sussiste più il segreto, fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell'udienza preliminare». Vi sono dunque due situazioni. Nella prima gli atti di indagine preliminare sono segreti, e come tali, anche se questa legge non passasse, non potrebbero essere pubblicati. Molte delle intercettazioni pubblicate negli ultimi tempi rientrano in questa categoria. Sono atti segreti, resi pubblici grazie alla "fuga di notizie". Ed è una cose illegale. Nella seconda situazione gli atti non sono più segreti, ma restano pur sempre atti delle indagini preliminari. Ora: a che pro pubblicare questi atti? Tu rendi conto che stiamo parlando di atti che precedono l'udienza preliminare? Cioè: atti che riguardano una persona che non è mai nemmeno stata sentita dal giudice. L'articolo non dice che è vietata la pubblicazione e la pubblicità di procedimenti penali. Dice che è proibita fino all'udienza preliminare: dopo è possibile dare tutte le informazioni. Non mi sembra che sia chissà che bavaglio.
Non hai risposto alal mia osservazione. La ripropongo, sotto forma di domanda: se dopo cinquant'anni uno storico non ha il diritto di studiare gli atti di un processo, per rispetto della privacy delle persone coinvolte, perché un giornalista dovrebbe avere il diritto di pubblicare addirittura atti di indagine preliminare? Perché nessuno protesta per la mancanza di libertà di ricerca scientifica, a proposito del primo divieto?

4. Il caso del serial killer è un caso estremo, e come tale potrebbe essere poco calzante, ma in fondo dimostra anch'esso quello che sto dicendo. Consideriamo il caso di Unabomber. Caso gravissimo: e tuttavia gli inquirenti si sono guardati bene dallo sbandierare ai quattro venti l'identità dell'unico indiziato, che ha cominciato a comparire sui giornali solo quando è stata accertata la sua estraneità. Se si fosse agito secondo la tua logica, anche quell'uomo avrebbe avuto la vita distrutta - oltre ai pericoli per la sua incolumità fisica.
In casi meno gravi ed eccezionali, come quello da me citato, il criterio che si segue è sempre quello di tutelare la privacy prima della incolumità pubblica. quando occorre, quest'ultima si può tutelare prendendo provvediment restrittivi anche della libertà personale, ma non violando il diritto alla riservatezza.
Nel caso della clinica Santa Rita le intercettazioni hanno un ruolo assolutamente marginale. Le prove sono nelle cartelle cliniche e nelle testimonianze dei pazienti. E' un caso facilissimo, dal punto di vista dell'accertamento dei fatti.

5. Se uno non ha voluto vedere fino ad ora chi è Berlusconi, non c'è intercettazione che tenga. Anzi: Berlusconi potrà continuare a fare la vittima, a pagare giornalisti e gioornalai per dire il contrario di ciò che dicono le intercettazioni, per curare la sua immagine in modo da entrare nelle case degli italiani con l'aspetto del salvatore. Se gli italiani amassero documentarsi, prima di votare, non staremmo nella condizione in cui siamo. In alcuni casi - e lo dico con qualche fatica - basta vederlo in faccia, un candidato, per capire chi è. Basta considerare la sua faccia da maiale per capire che è un camorrista. Eppure la gente lo elegge. Perché? Perché Napoli è la città della camorra. Chi vuoi che eleggano?
Indignati quanto vuoi, se ti fa stare bene. Ma non illuderti troppo: la classe politica che abbiamo rappresenta alla perfezione quello che siamo diventati.
Naciketas

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