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Opinioni / Attualità
  La Chiesa e i separati
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La Chiesa e i separati
Postato di ilgrido, il 23 giu 2008 alle 19:54
Sempre a te Naciketas che dici che i comandamenti non sono solo 10...ti dico gli arcangeli non sono solo 3...molto probabile che uno dei discepoli sia stato di colore visto anno e luogo ove si è svolta la vita di Gesù. Esorti a cambiare religione, scusa l'invadenza, ma potrei sapere a quale culto appartieni?
ilgrido

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La Chiesa e i separati
Postato di Naciketas, il 23 giu 2008 alle 19:59
il grido: Leggo da venti anni; da dieci anni la Bibbia in ebraico. Se vuoi ne discutiamo con calma. Ammesso che non sia troppo noioso per gli altri.
Naciketas

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La Chiesa e i separati
Postato di ilgrido, il 23 giu 2008 alle 20:11
Ma potrai leggere la bibbia anche da più di 30 anni per quanto mi riguarda il problema sta se ne hai capito il significato. E visto che non mi hai voluto dire a quale religione appartieni, ti esorto nel caso non sia la religione cristiana, a lasciar perdere ogni qualsivoglia crociata contro la stessa visto che risulterebbe solo un palese tentativo di portare acqua al proprio mulino. La Bibbia è il libro sacro della nostra religione, la parola di Dio, ora tu chi sei per metterla in discussione? Tutti qui ti danno ragione, ma ragione su cosa? su passi della Bibbia o dei vangeli scritti in epoche che non erano assolutamente la nostra e per questo poco si confanno al nostro vivere attuale. Ma di questo la chiesa ne è ben consapevole.
ilgrido

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La Chiesa e i separati
Postato di Naciketas, il 23 giu 2008 alle 20:23
Interessante posizione. Come dire: o dici che la Bibbia dice quello che diciamo noi, oppure ti stai zitto. Non so se succede anche a te, ma quando qualcuno mi intima di stare zitto ci resto male. Non è una bella cosa, per dirla tutta. Io sono un buddhista theravada: l'ho già detto prima. Se tu, dopo aver letto per vent'anni i sutra o per aver dato una guardata ieri sera a un libretto sul buddhismo, critichi i sutra e il buddhismo, io sono ben felice di discuterne con te. Se le tue critiche si rivelassero fondate, ti ringrazierei per avermi aiutato a capire. Non pretendo in alcun modo che il mio modo di leggere i sutra sia l'unico valido, né che lo sia quello della mia scuola buddhista.
Naciketas

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La Chiesa e i separati
Postato di ilgrido, il 23 giu 2008 alle 20:41
ok,visto che sei un buddista theravada parla della tua religione. Per comprendere una religione non basta leggerne il libro sacro ma devi viverne il culto cosa che ovviamente tu non puoi fare essendo buddista. Non ho detto che ho è come diciamo noi o sta zitto. Ho detto che il tuo mi sembra un classico esempio di chi voglia portare la gente al proprio culto e onestamente parlando male della religione cristiana non so quanto sia proficuo e corretto. Ora ti ripeto i nostri sacerdoti conoscono le scritture e conoscono i tempi che stiamo vivendo quindi sapranno come svolgere il loro compito. Nella Bibbia vengono definiti peccati sia la masturbazione maschile che ogni forma di contraccezione. Il motivo è semplice e affonda le radici nel momento storico in cui fu scritto, momento storico caratterizzato da un alto tasso di mortalità infantile e di conseguenza quei due tipi di pratiche, al di la delle loro implicazioni morali, non facevano altro che diminuire la possibilità di nuove nascite. Lo stesso esempio che hai portato tu dal vangelo di Matteo rientra in questa ottica. Ma ora i tempi sono cambiati e lo sanno bene i ministri di Dio. Quindi torno a dire vivi in pace e serenità la tua fede e lascia che gli altri facciano lo stesso. Chi crede in Dio ha Dio dentro di se e quindi agisce secondo coscenza.
ilgrido

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La Chiesa e i separati
Postato di Naciketas, il 23 giu 2008 alle 20:59
Hai una visione della religione che non ha nemmeno la Chiesa. Una visione medioevale, direi. Ognuno chiuso nel suo culto, nella sua fede, nei suoi riti, nelle sue istituzioni. Nessun confronto, nessun dialogo, nessuna critica. A che porta questo? A nulla di buono, temo. Io credo nel dialogo, nel confronto e anche nella critica. Penso che anche la Chiesa creda in queste cose. Questa mattina leggevo il giornale di un santuario. C'era un articolo molto critico nei confronti dei Testimoni di Geova. Seguendo il tuo principio - tu sei buddhista e parli del buddhismo- quell'articolo è illegittimio: i cattolici dovrebbero parlare solo del cattolicesimo. Se vado alle Paoline (ho la tessera, pensa un po'), trovo libri cattolici sull'induismo (ad esempio quelli, bellissimi, di Panikkar), sul buddhismo, sull'Islam. Siamo in quella che Nietzsche chiamava l' "epoca del confronto", anche se qualcuno non se n'è accorto.
Io non pretendo di "comprendere" una religione. E' evidente che per farlo bisogna starci dentro. Io mi sono limitato a notare alcune contraddizioni dell'istituzione ed a notare quella che mi sembra una interpretazione parziale dei testi sacri. Cose che non intaccano l'essenza della religione cattolica, che non consiste né nelle scelte della Chiesa cattolica, né nella interpretazione del testo sacro - bensì nell'incontro personale con Cristo. Le due cose che ho fatto sono legittime, perché le scelte della Chiesa cattolica hanno una ricaduta "politica", che riguarda anche i non credenti, e perché la Bibbia e il Vangelo sono testi che fanno parte della nostra cultura, non testi sacri la cui lettura sia riservata a una ristretta casta di sacerdoti.
Il principi della contestualizzazione dei testi biblici mi trova perfettamente d'accordo. Con la mia citazione - estrapolazione, a tuo dire - volevo notare proprio questo. Quando Cristo dice "Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio", lo fa riferendosi alla situazione del suo tempo, come dimostra anche il riferimento al concubinato. Che senso ha estrapolare questa frase dal suo contesto e usarla per vietare, oggo, il divorzio? Nella Bibbia c'è scritto che gli omosessuali devono essere condannati a morte. Oggi per fortuna i tempi sono cambiati, e nessun cattolico vuole che quel comandamento venga messo in pratica. Tuttavia si continua a ricorrere alla Bibbia - proprio a quei passi - per condannare l'omosessualità. Che senso ha? Ho i tempi sono cambiati, e allora si lascia stare la Bibbia come guda, o quello che dice la Bibbia è eternamente valido - e allora condanniamo a morte gli omosessuali.
Naciketas

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La Chiesa e i separati
Postato di ilgrido, il 23 giu 2008 alle 21:14
Se la Chiesa ammettesse il divorzio come pratica automaticamente toglierebbe valore al matrimonio che resta una dei sacramenti della nostra religione insieme al battesimo, comunione, cresima ed estrema unzione. Se una donna chiede il divorzio perchè il marito la fracassa di botte dalla mattina alla sera nessun prete che abbia sale in testa le direbbe "Figliola,non devi. Devi farti fracassare di botte nel nome del sacramento del matrimonio". La sacralità del matrimonio resta ma le eccezioni dettate dal buon senso anche restano. Ora per quanto riguarda gli omosessuali. Resta il fatto che hanno pari dignità e diritti ma non parliamo di matriomonio o adozioni per favore. Se Madre natura ha voluto che per creare una vita ci volessero due persone di sesso opposto ci sarà anche un motivo valido non credi? Cerchiamo di non cadere in facili perbenismi nel replicare a questa parte del mio messaggio. Ora mi vuoi far credere che il buddismo ammetta l'unione di persone dello stesso sesso?
ilgrido

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Postato di mambrdonje, il 23 giu 2008 alle 21:27
e la nostra “può andarsi a farsi sfottere… (non fottere)
SFOTTERE = Deridere, canzonare, burlarsi…
Quindi non addebitatemi di ciò che non ho scritto per favore.
mambrdonje
non fa più parte della community
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Postato di Naciketas, il 23 giu 2008 alle 21:28
Non svincoliamo, per favore. Il tema degli omosessuali non c'entra: se vuoi ne parliamo in un altro thread. Se ho fatto cenno, non era per discutere degli omosessuali, ma per porre il problema del valore del testo sacro. Tu dici che le cose scritte nei testi sacri vanno contestualizzate. Io sono assolutamente d'accordo. Ma questo vuol dire che non è possibile giudicare la realtà di oggi in base a ciò che è stato scritto migliaia di anni fa. Se la Bibbia condanna l'omosessualità, quella condanan non deve essere vincolante per noi, oggi. Dobbiamo giudicare secondo buon senso.
Comunque: Madre natura ha creato l'omosessualità non meno della differenza tra sessi. L'omosessualità esiste non solo tra gli esseri umani, ma anche negli animali. Volendo, possiamo trovare una logica naturale nell'omosessualità. Come sai, per la sopravvivenza della specie è indispensabile la riproduzione, ma in qualche caso può essere anche necessario porre un limite llariproduzione. E' il caso della specie umana. Siamo più di sei miliardi. In questa situazione, l'omosessualità è preziosa proprio per la sopravvivenza della specie.
Il buddhismo theravada ha cinque precetti: non uccidere nessun essere vivente, non rubare, non compiere atti sessuali che possano comportare sofferenza, non mentire e non assumere droghe. La morale sessuale, se così vogliamo chiamarla, è contenuta nel terzo precetto, che vieta semplicemente le relazioni sessuali violente, o che possano far soffrire (come quelle con una persona sposata). L'omosessualità non è condannata. Quanto al matrimonio, il problema non si pone, visto che nel buddhismo il matrimonio non esiste.
Ciò di cui stavamo discutendo non è l'ammissibilità del divorzio, ma la comunione data ad una persona separata. Un atto di pietà, se così vogliamo, nei confronti di una persona che può anche essere stata costretta a chiedere il divorzio dalla violenza del coniuge. Io mi immagino una comunitò religiosa come un luogo in cui si pratica l'amore. Mi lasciano perplesso atti di durezza, da qualunque parte vengano.
Naciketas

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Postato di Naciketas, il 23 giu 2008 alle 21:30
Va bene, Mambrodonje: per quanto "andare a farsi sfottere" non sia espressione usuale. Ad ogni modo, non voglio nemmeno che vada a farsi sfottere.
Naciketas

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