![]() | | | Messaggi | Federico Aldrovandi  di LLore, il 24 gen 2008 alle 17:39 certo che no
ma questi casi mi fanno andare in bestia, come mai inchieste di questo genere finiscono quasi sempre nel dimenticatoio, come il caso di Gabriele Sandri dopo tanto parlare non si sa ancora con precisione come sono andate le cose e le eventuali colpe... | LLoreMessaggi: 43 Iscritto il: 18 ago 07 |
| Federico Aldrovandi  di carlingo87, il 24 gen 2008 alle 17:49 Il fatto ke vanno a finire nel dimenticatoio nn è colpa degli uomini ke tu definisci "uomini in divisa di_____" ma della GIUSTIZIA italiana...ke nn viene mandata avanti dai poliziotti,carabinieri,finanzieri...e ttt gli altri uomini in divisa...!!!
xciò un pò di RISPETTO x coloro i quali svolgono il proprio mestiere coraggiosamente e con merito!!!... | carlingo87Messaggi: 233 Iscritto il: 31 lug 07 |
| Federico Aldrovandi  di AndyCapp, il 24 gen 2008 alle 18:44 Si discutono i modi del fermo.
L'esser picchiati selvaggiamente a morte a gente che viene pagata da noi!
Per quale motivo poi?
Non si generalizza ma ti assicuro che di casi ce ne sono tanti, senza voler esagerare.
Io distinguo i pazzi dai sani: all'interno delle forze dell'ordine dovrebbero essere tutti sani! | AndyCappMessaggi: 330 Iscritto il: 04 set 07 |
| Federico Aldrovandi  di carlingo87, il 24 gen 2008 alle 19:03 Se è x qst all'interno della società dovremmo essere TUTTI "sani" mentalmente!!!...e poi il mio caro Mizzio ripeteva sempre qst frase...LA PAZZIA è UNA FORMA DI NORMALITà!!!...
Sia ben kiaro ke NN mi skiero dalla parte di nessuno...nè uomini in divisa nè civili...xkè qll ke è stato fatto nn è da uomini ma da animali!!!...ma il mio intervento era rivolto a kiunque generalizza_a kiunque giudica TUTTI gli uomini in divisa...uomini di_____merda!!!
ci vuole RISPETTO X TUTTI!!! | carlingo87Messaggi: 233 Iscritto il: 31 lug 07 |
| Federico Aldrovandi  di RalphXD, il 24 gen 2008 alle 20:23 Caro Carlingo..
Mi spiace leggere come cerchi di zittire noi che cambiamo spesso aria ai denti.
Qui non si fa di tutta l'erba un fascio (anche perchè gira e rigira, un parente nell'arma e via dicendo ce lo abbiamo anche noi) le nostre GIUSTIFICATE sentenze sono espresse contro coloro i quali hanno messo a tacere voci innocenti, contro coloro che hanno ammazzato per un futile motivo.
Se dovessi stare a specificare ogni volta perderei la vita a postare su tutti i forum.
Noi tutti sappiamo distinguere il bene dal male. Ci sono poliziotti che le vite le salvano ed altri che con abusi, le tolgono.
Perciò un consiglio da amico, offendi meno noi e sii più corretto nei nostri confronti. Non abbiamo scritto ne nomi, ne cognomi di poliziotti. Il tuo problema è alquanto inesistente.
Per quanto riguarda il rispetto, sai come me che se viene mostrato nei nostri confronti, umilmente lo si ricambierà .
Ave | RalphXD non fa più parte della community |
| Federico Aldrovandi  di AndyCapp, il 25 gen 2008 alle 19:10 Ancora un articolo preso da web.
Spiega ancora meglio cosa succedeva, due anni fa, subito dopo l'omicidio.
Il 28 Gennaio ci sarà un'altra udienza!
Noto con dispiacere che l'argomento non interessa, come interessa, molto, il decidere se "chi ama è più forte di chi non ama"!
Contenti voi.
Buona Lettura!
Il caso Aldrovandi è finito da ieri sul tavolo del ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu. A portare la tragica storia a Roma, dopo l’accorata lettera pubblicata su un sito internet dalla madre della vittima il 2 gennaio 2006, è stato il gruppo parlamentare di Rifondazione comunista che chiede esplicitamente al ministro di «avviare un’indagine nella questura di Ferrara».
A prendere carta e penna sono stati i deputati Titti De Simone e Franco Giordano che chiedono «di ricostruire la vicenda affinchè vengano chiariti i fatti, vengano individuati i responsabili e informati i familiari di tutti i dati necessari». I due deputati evidenziano discrepanze nelle ricostruzioni presentate dalla polizia (tra Squadra mobile e questura, dice l’interpellanza) rimarcando che «la madre del ragazzo ha presentato richiesta di relazione medica relativa all’accaduto e ancora oggi, a quasi quattro mesi dall’episodio, non è riuscita ad averne una copia. All’arrivo dell’ambulanza - proseguono i parlamentari - sul luogo del fermo i sanitari hanno trovato il ragazzo ammanettato e steso a terra, privo di vita.
La perizia tossicologica non sembra essere coerente con la versione dell’overdose e il procuratore capo si sarebbe affrettato a negare l’ipotesi di morte per percosse ancora prima che fossero resi noti gli esiti dell’autopsia». Il testo parla dei «segni sul corpo del giovane (viso, schiena e gambe)», del sangue rimasto sul viale e aggiunge che «alcuni agenti hanno dovuto ricorrere al pronto soccorso con prognosi da 7 a 20 giorni». Sugli aspetti legati allo scontro fisico tra gli agenti e il giovane i parlamentari chiedono una indagine approfondita. Richiesta ribadita, sempre ieri, anche dai Verdi Paolo Cento e Mauro Bulgarelli.
«La vicenda - spiegano - che è stata recentemente resa di pubblico dominio grazie al blog “federicoaldrovandi.blog” di Kataweb, somma una serie di fatti perlomeno poco chiari. Il decesso è stato in prima battuta attribuito dalla questura ad un malore per ingestione di stupefacenti, ma questa spiegazione è in aperta contraddizione con la relazione di servizio della squadra Mobile e, sempre secondo quanto riporta il blog aperto dai familiari del giovane Aldrovandi, anche con il racconto del personale sanitario che ha trovato il ragazzo privo di vita, ancora ammanettato e con evidenti segni di percosse».
«La perizia tossicologica inoltre - proseguono i deputati - non avrebbe riscontrato tracce significative di stupefacenti. Infine, gli indumenti restituiti ai genitori molto dopo l’accaduto, erano intrisi di sangue. Questi sono solo alcuni degli elementi che ci hanno spinto a chiedere a Pisanu di verificare tempestivamente i fatti e di fare immediata chiarezza su questa incresciosa vicenda».
Ieri da Londra si è fatta viva anche Amnesty International. L’associazione umanitaria ha dichiarato che seguirà con particolare attenzione il caso nei prossimi giorni.
I rappresentanti legali della famiglia Aldrovandi, Riccardo Venturi e Fabio Anselmo, accusano il questore di aver ecceduto nelle dichiarazioni rilasciate alle stampa mercoledì. «I genitori di Federico - scrivono - e i loro difensori prendono atto dell’autodifesa del questore di Ferrara e dell’ennesimo mutamento di rotta: dopo il “malore fatale” e l’“aggressione selvaggia” siamo approdati al “volevamo impedirgli di farsi male”. D’altra parte non ci si aspettava nulla di diverso da chi, indagando su se stesso, si è già autoassolto. Era lecito attendersi maggior cautela dal rappresentante istituzionale: bollare come calunnie i legittimi dubbi della mamma di Federico è presa di posizione banale ed inutilmente aggressiva inidonea ad esorcizzare i sospetti che gravano sui protagonisti di questa vicenda». | AndyCappMessaggi: 330 Iscritto il: 04 set 07 |
| Federico Aldrovandi  di mial, il 29 gen 2008 alle 22:45 federico aldrovandi,carlo giuliani,gabriele sandri,sergio ercolano,forlan,piazza fontana,stazione di bologna e tutti i cittadini massacrati dallo Stato.....per gli innocenti uccisi non basta il lutto....pagherete caro e pagherete tutto! | mialMessaggi: 144 Iscritto il: 28 ago 07 |
| Federico Aldrovandi  di AndyCapp, il 30 gen 2008 alle 09:33 Ieri c'è stata un'altra udienza, sono stati ascoltati i poliziotti che intervenirono e "ammazzarono" Federico Aldrovandi!
Questo articolo è preso da Estense.com
Buona lettura!
In aula le conversazioni degli ufficiali della questura
Aldrovandi, parole e 'omissioni'
Non è stata solo questione di orari ieri, nell’aula B del tribunale di Ferrara. Preponderanza nel dibattimento che ha visto protagonisti tre uomini della questura sono state anche le parole, quelle dette e, forse soprattutto, quelle non dette.
Intorno alle 6 Luca Casoni, responsabile dell’Ufficio denunce, si fa portare da una pattuglia in via Ippodromo. A un certo punto si trova al telefono con Marcello Bulgarellli e, alla domanda del superiore (insospettito del brevissimo lasso di tempo intercorso tra la chiamata di supporto ai carabinieri e la richiesta di un’ambulanza) “cosa è successo?”, sembra che lui dica “stacca” (“potrei averlo detto, non ne sono sicuro”). “Staccare” significa in questo caso “continuare la conversazione senza essere registrati”, ma Casoni non ricorda cosa si siano detti in quel frangente (“lo facciamo quando vogliamo parlare liberamente”). Qualcosa di sicuro, visto che il frammento di conversazione consegnato ai nastri dura una ventina di secondi, mentre – secondo i tabulati Telecom – quella telefonata dal cellulare è durata 1 minuto e 18 secondi.
Poco prima Bulgarelli aveva parlato con uno degli agenti intervenuti che gli aveva spiegato di aver avuto a che fare “con un pazzo di 100 chili che ci è saltato addosso… un pazzo duro, ci ha spaccato anche la macchina. Ha spaccato una portiera, un vetro, tutto…. Abbiamo avuto una lotta di mezz’ora con questo… È proprio matto. Cioè l’abbiamo bastonato di brutto perché…” (seguono voci sovrapposte e non si percepiscono le altre parole). Poi continua il poliziotto: “solo che adesso è svenuto, non so, è mezzo morto. È svenuto, non lo so io. Qualche cosa è…”. Pochi minuti dopo Bulgarelli viene richiamato da uno dei quattro agenti per avvertire un funzionario e chiedergli di venire: “Questo è morto”. Alla domanda “mi puoi dire perché?” la voce si fa troppo bassa per essere percepibile.
Una volta in via Ippodromo Casoni si renderà conto che qualcosa di grave è successo, tanto che all’arrivo del medico legale “ho detto alla dottoressa di scrivere tutto perché ho capito che era una cosa da finire in tribunale”. Anche lui dei manganelli rotti saprà solo dopo: “in un primo momento me la sono anche presa coi colleghi…”. Bulgareli poi, visibilmente emozionato (“confuso dalle troppe domande” secondo la difesa) entrerà più volte in attrito con quanto esposto poco prima dal collega e alla fine spiegherà le cancellazioni sul registro dei fogli di intervento “per sbaglio, avevo invertito due interventi diversi”.
È Massimo Dossi, ispettore dell’Upg, l’ultimo a essere ascoltato. Dossi ricostruisce meticolosamente quello che ha visto e sentito quella mattina. In primo luogo quello che gli hanno riferito gli imputati Pollastri e Pontani al suo arrivo: “un’ombra è uscita dal parchino di via Ippodromo e si è scagliata contro la vettura con un calcio. Poi è salito sul cofano e con un salto ha provato a colpire al volto con un calcio un agente; questi si è scansato e il ragazzo è caduto a cavalcioni sulla portiera aperta per poi franare per terra”. Gli agenti risalgono in auto e innestano la retromarcia per fermarsi dieci metri più indietro, qui tenterebbero di parlare al giovane: “c’è qualcosa che non va? – riferisce sempre de relato Dossi -; poi cercano di fermarlo ma inutilmente, risalgono in macchina e indietreggiano di altri dieci metri, fino a fermarsi davanti al cancello”. All’arrivo della seconda pattuglia Federico sarebbe avanzato verso di loro, avrebbe provato a “colpirli con un calcio volante e, caduto a terra, è stato immobilizzato e ammanettato”.
Quanto ai manganelli, Dossi apprende della loro esistenza solo verso le tre di pomeriggio, quando in questura vengono portati nel suo ufficio per farli vedere al dirigente Paolo Marino (“erano stati trasferiti nella macchina intatta che è rientrata alla base”). “Forlani mi ha detto – racconta l’ispettore – che il suo si era rotto durante la colluttazione; l’altro era di Pollastri, che mi ha detto che molto probabilmente si era rotto per fermare le gambe del ragazzo che scalciavano”.
Al termine dell’esame incrociato è intervenuto il giudice Caruso per fare domande d’iniziativa concernenti più che altro il “merito” delle indagini. “Non avete pensato – rivolgendosi a Dossi -, mentre effettuavate i rilievi e sentivate i quattro poliziotti come persone informate dei fatti, che i protagonisti di questa vicenda potessero in un futuro essere indagati?”. “No”, è stata la risposta.
La prossima udienza fissata per il 13 febbraio. In aula compariranno come testimoni dell’accusa Paolo Marino, dirigente sezione volanti, il comandante della squadra mobile Pietro Scroccarello e Marco Pirani, ufficiale di polizia giudiziaria. Le parti civili chiameranno a deporre l’ex questore di Ferrara Elio Graziano, il vicequestore aggiunto Gennaro Sidero e l’ispettore della mobile Alessandro Cervi. | AndyCappMessaggi: 330 Iscritto il: 04 set 07 |
| Federico Aldrovandi  di AndyCapp, il 13 feb 2008 alle 13:06 Lunedì la trsmissione Chi l'ha visto? ha trasemsso i video della polizia scientifica girati subito dopo la morte di Federico dagli stessi poliziotti e in più hanno fatto sentire una telefonata della Questura ai carabinieri.
Una schifezza inaudito!
Oggi questi video verranno fatti vedere ina aula e verranno ascoltati, come dirà anche la conduttirce di Chi l'ha visto?
Vi lascio i link:
http://it.youtube.com/watch?v=C7q9PcmxfPo
http://it.youtube.com/watch?v=5LX8O0yUOPQ
Comunque troverete i video dell'udienza del 21 gennaio...
La risata dello sbirro è raccrapicciante! | AndyCappMessaggi: 330 Iscritto il: 04 set 07 |
| Federico Aldrovandi  di AndyCapp, il 13 feb 2008 alle 13:21 Troverete i video dell'udienza dell'11 gennaio, trasmessi il 21 gennaio da Chi l'ha visto? | AndyCappMessaggi: 330 Iscritto il: 04 set 07 |
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