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20 marzo 2008

LE FRACCHIE: UNA TRADIZIONE SECOLARE

il Venerdi Santo come ormai da secoli, a San Marco in Lamis.

 

 


 

 

San Marco in Lamis  - Uno spettacolo unico, di grande fascino e rara suggestione, quello della Processione delle Fracchie di San Marco in Lamis. Evento che richiama migliaia di curiosi in occasione del peculiare ed originalissimo rito del Venerdì Santo per la rievocazione della passione di Cristo.

 


Una processione illuminata dal fuoco itinerante dei grossi coni di legna trasportati sui carri che accompagnano la Madonna Addolorata nel tragitto che va dall'omonima chiesa a quella della Collegiata. La tradizione delle fracchie è antichissima e in essa l'antico rito del fuoco assomma in sé l'aspetto religioso e quello folklorico in un evento che, nel tempo, è andato via via assumendo un rilievo sempre maggiore, fino ad assurgere ad emblema stesso della città di San Marco.

 

Le Fracchie, secondo la tradizione, risalirebbero alla metà del '700 e troverebbero quali loro precursori le torce utilizzate per illuminare il tragitto della madonna lungo le buie vie del borgo cittadino.Altre fonti attribuiscono loro un significato più strettamente religioso, legato alla tradizione cristiana della fiaccolata che accompagnò Gesù lungo la via del Getsemani. Resta, comunque, il profondo legame con la devozione per l'Addolorata che a San Marco è molto sentita e che ancora oggi vede coinvolta l'intera città nei riti della settimana santa. Originariamente affidate ai membri della Confraternita dell'Addolorata e ai fedeli, in seguito, man mano che le loro dimensioni andavano aumentando, le Fracchie sono state trasportate dai carbonai e boscaioli, mentre attualmente sono realizzate e gestite da gruppi di giovani e ragazzi appartenenti a categorie e rioni diversi.

 

Realizzate come grossi coni di lunghezza e dimensioni variabili fino ad un massimo di 5-6 metri ed il peso di 30 quintali, le Fracchie sono formate da listelli di legno ricavati dai tronchi degli alberi disposti longitudinalmente, tenuti insieme da due grandi anelli di metallo e riempiti di rami, frasche e schegge di legno. Dopo essere state sistemate su appositi carrelli per poterle agevolmente trasportare, le fracchie vengono incendiate dalla parte più larga continuando a bruciare durante tutto il percorso della processione, governate dai gruppi di appartenenza.

 

 


 

Tratto da NewsGargano.it

 




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