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18 gennaio 2008

PICCHIA CACCIATORI

Arrestato dirigente WWF

dal bari sera quotidiano locale:

Alle volte agivano a volto coperto e senza uniforme costringendo i cacciatori a violente perquisizioni. In una circostanza,per lo spavento, un cacciatore di 82 anni morì d'infarto.
Stattina i carabinieri della Compagnia di Barletta hanno arrestato tre persone in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare (tutti hanno ottenuto i domiciliari) emessa dal Gip presso il Tribunale di Trani. Sono tre pubblici ufficiali: il responsabile regionale del Wwf,il 40enne molfettese Pasquale Salvemini, il vicesovrintendente del Corpo Forestale dello Stato, Raffaele Stano, 41 anni, di Sannicandro di Bari, e Mario Checcia, 36 anni, di Barletta, guardia venatoria volontaria. Dalle indagini dei carabinieri, nel periodo compreso tra il 2005 e il 2007, si sarebbero resi responsabili di violenza privata continuata aggravata, omicidio colposo con morte come conseguenza di altro delitto, falsità ideologica e materiale, abuso d'ufficio, calunnia continuata aggravata, lesioni aggravate.
Il forestale dovrà rispondere anche della modifica di un'arma legalmente detenuta che aveva predisposto artigianalmente per l'utilizzo con silenziatore e di detenzione illegale di munizionamento. Di quest'ultimo reato risponderà anche la guardia venatoria volontaria.


I tre,nell'ambito dei controlli effettuati nell'area del Nord Barese da Spinazzola a Barletta), abusando delle qualifiche loro attribuite, agendo spesso travisati,avrebbero costretto i cacciatori a tollerare perquisizioni con metodi "poco ortodossi". Un controllo particolarmente aggressivo, avvenuto a Spinazzola, il 6 novembre 2005, avrebbe provocato la morte di un cacciatore 82enne, arrivato daRiccione con alcuni amici. Vistosi accerchiato, l'anziano venne colto da arresto cardiocircolatorio accasciandosi al suolo. Durante un altro controllo avvenuto a Barletta il 14 gennaio 2007, il
forestale avrebbe addirittura provocato, con una testata, la rottur a del setto nasale di un cacciatore. Dalle indagini emergerebbeinoltre che i tre pubblici ufficiali, in un caso, avrebbero organizzato una serie di attività finalizzate ad accusare ingiustamente alcuni ignari cacciatori dell'utilizzo di richiami per uccelli, preventivamente nascosti nei pressi delle zone di caccia. A casa del forestale i carabinieri del nucleo Operativo di Barletta hanno trovato piu' di 30 riproduttori elettromagnetici con cd e musicassette utili al richiamo degli uccelli oltre a riproduzioni di allodole.

 

 


segnalatoci da Luigi Le Noci

 

dal bari sera quotidiano locale

 




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