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8 gennaio 2008

EMERGENZA RIFIUTI

CAMPANIA: Il Governo resta a guardare.


Ormai l’emergenza rifiuti in Campania è divenuta insostenibile. Lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, ha definito stamane la situazione partenopea, una tragedia. Ettari e ettari della famosissima regione turistica italiana, sono da tempo immersi nel letame tanto da rendere irrespirabile la stessa aria che si fa sempre più pesante.

Il rischio epidemico è più che mai alle stelle, così i sindaci di diverse città hanno ordinato la chiusura delle scuole fino a quando la situazione non sarà risolta.

Il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, sotto la spinta del ministro dell’istruzione, Fioroni, definisce la situazione delle scuole chiuse intollerabile, affermando la sacralità della scuola. Continua ancora dicendo che i ragazzi napoletani non sono paragonabili ai ragazzi delle Dolomiti che incontrano problemi riguardanti la neve e che quindi devono assolutamente tornare fra le file dei propri banchi anche a costo di inviare una squadra di pulizie notturna. Una frase che immediatamente ha suscitato la polemica della gente campana, che questa mattina fomentata dal parroco Don Giuseppe Cipolletta nella messa tenutasi nella “discarica di Pianura”, ha ritenuto indegna la frase del Premier.

Qualcuno risponde: Ce li mandi lei i suoi figli in mezzo alla spazzatura, a rischio infezione! (totalmente d’accordo)

Dati gli scontri con le forze nell’ordine dei giorni precedenti, Cipolletta, trasformatosi ormai in un oratore politico, sottolinea che la gente non và bastonata, ma ascoltata.

Una situazione mai presa in considerazione, quella napoletana, che da almeno 14 anni è irrisolta.

 In questo immenso minestrone di problemi non può che “bagnarci il pane” la camorra che Franco Roberti, capo della Direzione distrettuale antimafia di Napoli spiega così: "Hanno tutto l'interesse, perché nell'incertezza e nell'illegalità i clan continuano a cogestire il ciclo dei rifiuti".

E così, tra un passo di valzer e uno di quadriglia, tra uno scambio di parole, sorrisi,inutili strette di mano, cene e pranzi tra Premier, Capo dello Stato, commissari speciali regionali e diversi altri organi amministrativi(pagati profumatamente da noi cittadini),battibecchi tra maggioranza ed opposizione, che la povera gente continua a morire soffocata dai rifiuti. Inerzia e inettitudine colorano ancor di più questi problemi che si credevano, almeno in paesi più organizzati, da tempo risolti.

Esprimiamo solidarietà e vicinanza agli amici della Regione Campania a nome di tutto lo staff de ilsipontino.net.

 

 


di Michele Lecci

 




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