“Voglio vivere immerso totalmente nella musica. Arrivare a Sanremo sul palco dell’Ariston è quello che sognavo da sempre. Questa è la dimostrazione che la tenacia, la passione e la volontà alla lunga premiano”. Queste le gioiose dichiarazioni di Alessandro Di Lascia, 25enne sipontino, chitarista dei gruppo Frank Head, gruppo che è stato scelto per partecipare alla sezione giovani del prossimo Festival della canzone italiana di Sanremo. “Sono orgoglioso di essere il primo sipontino ad andare a Sanremo, e porterò con me tutta la mia veracità , e se mio lasceranno il microfono dirò pure due parole in dialetto”.
Alessandro presenta la sua storia, i suoi progetti e la sua band:“Amiamo definire i nostri testi, come delle piccole pillole di cianuro ricoperte di miele da ingoiare tutte d’un fiato, perchè FrankHead e’ tutto cio’ che la gente avrebbe voluto dire e non ha detto mai,tutto cio’ che avrebbe voluto ascoltare eppure era li’ accanto- e aggiunge- Infatti Frank Head vuol dire in inglese testa libera, perché noi parliamo senza problemi di ciò che affligge la nostra società, soprattutto l’economia e il sociale. Ma lo facciamo in un modo giocoso quasi goliardico. Quando si ascolta le nostre canzoni la prima volta si ride, la seconda si sorride e si pensa e la terza si riflette sul testo. La musica deve essere veicolo di ideali e non solo cuore e amore, come il clichè sanremese. “Para Para’ ra rara”, che è il nostro pezzo di Sanremo si distinguerà per sonorità e tematiche- e continua- Il nostro prima ancora di essere un gruppo musicale è una filosofia di vita.
Chi e’ FrankHead? FrankHead Siamo IO, nel senso che tutti possono far appartenere a questi ideali non solo i componeti del gruppo ”. In seguito Alessandro racconta: “La mia passione per la musica è nata all’età di 13anni ed ero cantautore e con i miei amici ci divertivamo a strimpellare nel classico ‘box’. Poi alle scuole superiori il mio amico di banco mi fatto conoscere il mondo della chitarra ed è stato amore a prima vista, e cominciai a fare le mie prime esperienze nei vari gruppi musicali locali, tra i quali c’è ‘Quintaessenza’ un gran bel gruppo che continua ancora a vivere- e continua- certo a Manfredonia non mi sono potuto realizzare a livello artistico perché è una città che sotto questo punto di vista offre poco, e quindi sono dovuto emigrare a Roma con la scusante degli studi universitari. E proprio nella capitale che la mia carriera artistica ha avuto la svolta riuscendo ad entrare nella scuola di Mogol e dove ho conosciuto gli altri componenti del gruppo- e aggiunge- svelo un aneddoto. Ho conosciuto il cantante dei Frank Head dopo un piccolo screzio dovuto ad una banale incomprensione. Siamo in tre a comporre la band: io che suono la chitarra elettrica e acustica e faccio i cori, poi c’è il cantante Francesco Testa e Domenico Landella che suona la chitarra acustica. Come prima esperienza siamo approdati alla finale del TIMTOUR 2004 come guestband.
E’ seguito un periodo di pausa, e poi siamo stati notati da Geoff Westley che subito ci ha catapultati nel Regno Unito per iniziare la lavorazione del primo singolo “Bella Venere” divenuto colonna sonora dello spot TV 2007 della TIMTribu’. La nostra musica rappresenta una miscela di generi che spaziano dalla musica pop al punkrock passando attraverso sonorita’ latino americane”. Poi ritorna a parlare di Sanremo: “E’ un importante vetrina che può dare la giusta spinta per entrare nel mondo, ma può essere anche una grossa insidia. Erano un paio d’anni che tentavamo di accedervi, pensiamo di meritarlo, anche se a dire la verità quest’anno non ce l’aspettavamo. Questo progetto lo abbiamo curato dalla metà del 2004 e spero che i nostri sacrifici ci diano altrettante soddisfazioni- e aggiunge- Ovviamente a casa è stata immensa la gioia per questa notizia. Mia madre è scoppiata in lacrime e mio padre ha riso, ma sicuramente pure a lui sarà scesa una lacrimuccia. Ho annunciato loro questa notizia in maniera un po’ insolita dicendogli: ‘quest’anno mi dispiace ma vi vedrete da soli Sanremo davanti alla v a casa, perché io sarò proprio lì sul quel palco’. Questa è anche una loro vittoria, perché hanno fatto tantissimi sacrifici per sostenermi e se sono arrivato dove volevo arrivare e grazie al loro sostegno, perché più volte sono stato sul punto di mollare tutto e dedicarmi ad altro- e sottolinea-Ultimamente mi frullava in testa l’idea di lasciare la musica, e non so neanche io quale fosse il motivo, forse perché vedevo che non mi portava da nessuna parte. Ma con tenacia ho resistito ed ora vorrei e potrei vivere di musica.
Per la musica ho fatto tanti e grandi sacrifici come giraemi in lungo ed in largo l’Italia e dormito in stazione al freddo pur di inseguire un produttore discografico”. In conclusione Alesando illustra i suoi progetti futuri e dispensa qualche consiglio per i giovani artisti: “Ho in cantiere un progetto discografico in qualità di autore, compositore e arrangiatore con una ragazza spagnola e un altro con la mia fidanzata. Inoltre è in ballo anche un bel progetto discografico con un mio amico di Roma, oltre ovviamente al collaudato progetto Frank Head. Il mio sogno è tornare a Manfredonia e vivere e far vivere di musica- e conclude- Un consiglio ai ragazzi che intraprendono la carriera artistica: abbiate il coraggio di fare le valige ed emigrare dove la cultura musicale ed artistica è maggiore e poi il talento e la tenacia alla lunga premiano. E attenzione a chi vi chiede soldi per far fare carriera, sono degli autentici sciacalli.”
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