Era appena iniziata la giornata, ed i dipendenti dello splendido Castello svevo-angioino della nostra città si accorgono che la loro “mascotte”, il gatto al quale hanno dato accoglienza da tempo, è abbarbicato su una delle finestre che danno sul corso principale, alta oltre sei metri da terra.
Il felino, che forse si era rifugiato lì per il freddo, aveva attirato subito l’attenzione di chi si trovava a passare per il suo gracile aspetto e per i miagolii che emetteva, ormai spaventato e denutrito com’era.
È proprio allora che arriva, prontamente, il responsabile unico del canile-rifugio ENPA di Manfredonia Marco Luppoli, chiamato dai dipendenti del museo che si trova all’interno del Castello; lo stesso ha poi chiamato i Vigili del Fuoco che, appena sopraggiunti, si sono subito resi conto che dovevano intervenire in fretta e con una scala.
E così è stato, come vedete nelle foto: ed il pompiere che l’ha recuperato l’ha portato a terra, dove l’ha rifocillato con un barattolo di carne, e l’ha riconsegnato ai dipendenti del museo.
Un gesto di eccezionale tempismo, svoltosi in perfetta collaborazione tra ENPA e Vigili del fuoco, che regalerà un Natale più tranquillo al gatto salvato ed ai suoi “padroncini”.
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