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4 dicembre 2007

“SOTTO SOPRA” : IL TEATRO E’ DONNA.

“Sotto sopra” è l’ultimo spettacolo della Bottega degli Apocrifi, andato in scena il 30 novembre, 1 e 2 dicembre presso il Teatro comunale Perotto.
Il regista, Cosimo Severo, avvalendosi dei racconti di chi ha vissuto sulla propria pelle quegli anni, ha rappresentato la storia che ha visto protagonista Manfredonia nel decennio 1976-86, mentre cominciavano ad affiorare le prime forme di industrializzazione al Sud.
 
Proprio questo è il cuore dello spettacolo: come è stata recepita la prima grande fabbrica nella nostra città, cercando di affrontare vari temi e punti di vista, da chi era preoccupato per la propria salute e quella dei suoi figli, a chi aveva trovato “sistemazione” con il posto fisso, o a chi vi aveva speculato per fini economici.
Tutti spunti di riflessione ancora molto attuali e che porterebbero aprirsi a dibattiti quasi infiniti, ma non credo sia stato questo l’intento del regista.
 
Egli ha cercato di rappresentare una “meta-storia”, cioè una trama che si nutre dei vissuti dei singoli e delle loro storie per inserirle nell’abito più complesso della Storia, quella dei giornali e dei libri.
Il tutto esaltato da un accompagnamento musicale che non è semplice sottofondo, ma ne evidenzia i punti salienti, ricorrendo anche a strumenti innovativi che rendono incalzante il ritmo della suspance. I musicisti erano presenti lungo tutto lo svolgimento, come una cornice che valorizza un bel quadro. Il pubblico era coinvolto non solo per la vicinanza spazio-temporale degli avvenimenti, ma anche per la presenza dei protagonisti che a più riprese si mescolavano con esso.
 
Si è dimostrato che l’emancipazione femminile non è stato solo un movimento rivoluzionario teorico, ma ha saputo trasformarsi, nel momento opportuno, in una spinta propositiva che ha permesso alle donne di esprimersi e agire nella propria storia.
 
Un universo femminile complesso e variegato da cui si evince che il teatro non è solo il luogo dell’evasione, ma può diventare “teatro di storia”, ossia spazio privilegiato in cui rivivere e ripensare fatti realmente accaduti, raccordando le storie che hanno fatto la Storia.

 


 

di Maria Francesca Giordano



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