Naturalmente tutti questi sono stati dei proclami al vento, in quanto agli studenti è stata sbattuta più volte la porta in faccia, con le solite scuse che le procedure hanno bisogno di tempo, i soldi devono arrivare dalla Provincia e tutti gli scaricabarile a cui oramai si è abituati. La burocrazia “Made in Italy” non disdegna neppure la scuola, anzi!
A tutto, però, c'è un limite, e la goccia che ha fatto traboccare il vaso è caduta venerdì notte. Strano a dirsi, perchéP le gocce sono state più di una. Un acquazzone, infatti, ha allagato completamente l'auditorium della scuola, luogo dove gli studenti erano soliti riunirsi per assemblee d'istituto, comitati studenteschi e consigli d'istituto. Il fatto è avvenuto a causa dei canali di scolo dell'acqua piovana intasati da mesi, rischiando seriamente anche di danneggiare tutte le apparecchiature presenti in aula magna.
La preside ha pronosticato almeno due mesi di inagibilità per l'auditorium, diventato in questa occasione una vera e propria "Oasi Lago Salso", alla faccia di chi affermava che il Liceo Scientifico versasse in ottime condizioni strutturali.
Gli studenti, quindi, stanchi di soffitti pericolanti e laghetti artificiali fatti in casa, hanno indetto nella giornata di oggi 31 Ottobre uno sciopero per protestare contro una scuola insicura, carente dal punto di vista strutturale e che, ai livelli nazionali e regionali, non ne vuole sapere di stanziare fondi per un masterplan per l'edilizia scolastica. Una scuola migliore è un diritto, non un'utopia.
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