Giochi senza frontiere a squadre. Appuntamento alle ore 9 di domenica 21 ottobre in piazzale Ferri a Manfredonia.
“Morire per la propria gente è il tema che quest’anno i Giovani per un mondo unito propongono per la settimana del Mondo Unito. Bisogna far capire quanto è importante offrirsi alla propria città per risolverne i problemi e che donarsi è una vera missione”. Questo Simona Troiano una delle organizzatrici della Giornata per un mondo unito a Manfredonia, che s terrà in piazzale Ferri.
“Siamo giovani di diverse razze e nazionalità, siamo l'espressione giovanile del Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich, e anche noi abbiamo scelto come codice di vita il Vangelo- dice Simona-Apparteniamo alle principali Chiese, ma anche ad altre religioni o culture che non professano un credo religioso. Ciò che ci accomuna è l’impegno per la fratellanza universale.
Crediamo nella possibilità di rendere l'umanità migliore, solidale, una sola famiglia, nel rispetto dell'identità di ciascuno.”. Simona continua “Seguiamo tutte le vie possibili per portare dovunque l'unità, onde sanare le divisioni esistenti nelle famiglie, fra le generazioni, fra gruppi e movimenti, fra i cristiani delle varie denominazioni e fra i fedeli delle diverse religioni; e far crollare barriere tra le persone di etnie, razze, popoli, culture, estrazioni sociali, tendenze e convinzioni diverse- e evidenzia-promuoviamo attività e iniziative a livello locale e mondiale, interveniamo con azioni immediate in aiuto a persone singole e popolazioni in situazioni di emergenza, come Paesi in guerra o calamità naturali”.
Domenica 14 ha preso il via l’XI edizione della Settimana Mondo Unito che vedrà tutti i gruppi Gmu di ogni latitudine, impegnati a “convincere” il mondo che è chiamato all’unità! Come ogni anno centinaia sono le iniziative, per riflettere su temi quali giustizia, la pace, l’uguaglianza e dialogo fra culture e religioni diverse. Simona commenta:“Il guardare alla propria città, alla propria gente sarà anche quest’anno la caratteristica della Smu: costruire ovunque “frammenti di fraternità” con tutti, soprattutto con le persone più svantaggiate, sole, povere, bisognose di giustizia, di pace, di amore”. Simona poi evidenzia l’impegno assunto nel nostro territorio: “A Manfredonia questa iniziativa arriva 40 anni fa, quando i miei genitori erano nel pieno della loro gioventù. E da allora questa catena è diventata sempre più solida e si sono sempre aggiunta nuovi anelli- e continua- la giornata d domenica è un modo per sensibilizzare la gente ai temi della solidarietà e fratellanza. Le attività sono pretesto per avvicinarci ai giovani e condividere con loro questi valori. Noi a Manfredonia non avendo particolari problemi di degrado sociale come nelle grandi città, abbiamo deciso di puntare su attività Giochi senza frontiere.
C’è sempre stata una nutrita partecipazione a questa giornata dedicata ai giovani dai 15 ai 30 anni. E’ stupendo condividere con tutti gioia e spensieratezza”. Varie le attività organizzate nel corso di questi quarant’anni: si va dalla raccolta di stracci e carta, agli incontri culturali ma la formula vincente sembra essere proprio le attività ludiche, che sono stimolo di aggregazione. “Play for unity giocando si impara la pace, è il nome dell’iniziativa. Sarà una gara a squadre con un numero di concorrenti che va da 6 a 10, e ci si cimenterà in prove fisiche e ginniche ma anche n quiz culturali. L’iscrizione ha il prezzo simbolico di 2euro a testa, ma la l’intero ricavato della giornata sarà devoluto in favore del PROGETTO AFRICA, PROGETTO TERRA SANTA e ai POVERI DELLA ZONA”.
Appuntamento alle ore 9 di domenica 21 ottobre in piazzale Ferri a Manfredonia.
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