La squadra sipontina è tornata a lavorare in vista della trasferta, la seconda consecutiva, in terra lombarda.
Il Manfredonia sarà in scena lunedì 22 ottobre nella splendida cittadina a nord di Milano, con la diretta televisiva RaiSport a partire dalle ore 20,45.
Novelli deve fare a meno di una pedina importante del centrocampo biancoceleste: Ivan Romito è stato fermato dal giudice sportivo e salterà la trasferta più lunga dell'anno. Al suo posto il tecnico campano può scegliere tra diversi uomini in rosa nel reparto nevralgico del campo: Mineo in pole, poi Scarpitta, Del Sole, Pirrone e Vasile possono ambire ad un posto da titolare. La scelta più scontata appare quella del centrocampista romano Fabrizio Mineo che ha disputato il precampionato e parte dell'inizio della stagione in quel ruolo con discreti risultati.
Alessandro Musicco, allenatore dei blucelesti, invece, deve fare a meno di due squalificati: Bonfanti e Bonacina. Il trainer dei lombardi cercherà di recuperare Lomi e Carnesalini, mentre appare certo il forfait dell'altro difensore Campi. Contro il Manfredonia difesa d'emergenza, se Campi non recupera, con Narducci (assente dai campi di gioco da diversi mesi) e i due giovani Merenda e Fusco per una maglia da titolare. In porta c'è Mazzoni, giovane livornese con una presenza in serie A. La linea difensiva dovrebbe essere composta da Mussoni, Villagatti, Narducci e Carnesalini. Ulivi, Lomi, Corti e Mattia Altobelli formeranno la linea mediana. Coppia d'attacco da brividi: Savoldi e Max Vieri. Bottini e La Cagnina sono i sostituti rispettivamente di Lomi e Carnesalini in caso di non recupero dei due lecchesi.
Per la partita contro il Manfredonia, l'A. c. Lecco ha promosso un'iniziativa dal titolo "Allo stadio con mamma e papà": a soli 15 euro due ingressi per adulti ed uno per ragazzi fino a 16 anni. Il programma della serata prevede anche un'ampio pre-partita dalle 19 con un'esibizione dei ragazzi dell' Accademia Calcio Lecco. La cornice di questo evento sarà il suggestivo stadio "Rigamonti Ceppi", impianto old style.
di
Carlo Rinaldi