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1 settembre 2007

ESCLUSIVO: INTERVISTA AGLI AUDIO2

Due ‘scugnizzi’ veraci e dalla favella perspicace: gli ‘Audio 2’

audio2

 

Due ‘scugnizzi’ veraci e dalla favella perspicace. Così gli ‘Audio2’ si sono mostrati nel corso dell’intervista effettuata prima della loro esibizione di venerdì 31agosto in Piazza Duomo a Manfredonia. La loro carriera artistica è di lunga data, in quanto gli ‘Audio2’, al secolo Giovanni Donzelli  e Vincenzo Leomporro, sono amici sin dalla prima gioventù, e già dalla metà degli anni ’70 cominciano la loro collaborazione , condividendo gli stessi aspetti musicali. Nei primi anni ‘ 80 costituiscono il loro primo gruppo musicale, ma la consacrazione definitiva avviene nei primi anni’ 90, quando la grande ed eterna Mina decide di interpretare la canzone ‘Neve’ composta proprio dagli ‘Audio2’. Poi è un continuo crescendo senza picchi né deblacle, mantenendo sempre un discorso continuo e costante. Si contraddistinguono per testi e musiche ricercati. Altro motivo d’orgoglio per il gruppo partenopeo, è la composizione di testi e musica della celeberrima ‘Acqua e sale’, interpretata dal duo Celentano-Mina nel 1998.

 

Come mai le vostre scelte interpretative spesso sono ricadute su Mina?

In pratica Mina è stata la chiave di volta della nostra carriera, che prevalentemente si basa sul genere cantautoristico, perché è stata la prima a credere fortemente in noi. E poi chi meglio di lei ,artista di carattere internazionale e icona della musica italiana

Come giudicate l’evoluzione del mondo musicale dei giorni nostri?

Si sta andando a casaccio. C’è veramente una massificazione e un appiattimento spaventosi. Ormai tutte le voci in giro sembrano copie l’une delle altre. E poi c’è questa corsa nell’ inseguire le mode del momento, che poi fanno durare il cantante il tempo di una canzone, per poi farlo sparire come meteore dal firmamento musicale.

Qual è il vostro artista modello?

Battisti senz’altro. Ha un suo marchio di fabbrica inconfondibile. Il numero uno della musica italiana, una spanna sopra tutti. E il motivo è facilmente individuabile: andava ala ricerca di suoni e testi ricercati, quando l’ascolti non c’è il rischio di confonderlo con qualcun altro, è semplicemente unico. A lui va dato il merito di aver seguito questa sua filosofia artistica non lasciandosi mercificare dal mercato discografico.

Quale artista italiano vedete come talento su cui puntare?

Tiromancino, Negramaro e Povia. Anche hanno loro belle sonorità e ricerca maniacale de testi, che risultano molto profondi. Per il resto c’è veramente poco al momento. Questa crisi va avanti da parecchio tempo. Il mercato è saturo e si vive una fase di stanca, anche i grandi artisti del passato faticherebbero ad emergere oggigiorno. E poi mettono a cantare chiunque, soprattutto se sei fotogenico e raccomandato. Non si valorizzano più i veri talenti, e questo è un peccato. Non crediamo affatto nella bontà della trasmissione ‘Amici’, perché è impossibile acquisire un bagaglio artistico così ampio in pochi mesi. E poi l’artista deve concentrarsi su una disciplina e non fare il factotum, altrimenti fa tutto approssimativamente.

C’è qualcosa di cui vi rammaricate?

Si, non esistono più i cantautori come Baglioni, De Andre e lo stesso Battisti. Si fa tutto per business tralasciando la qualità. La musica è la manifestazione dell’istinto e della creatività e giova soprattutto ai giovani, che sono vulcani in continua eruzione. Questo vale anche per la nostra band, e non ci crogioliamo del fatto che abbiamo un pubblico di nicchia, perché sappiamo di essere fedeli ai nostri ideali artistici, che pongono in pole-position l’alchimia perfetta tra musica e testo..

Cosa consigliate ai giovani che vogliono accedere al mondo della musica?

Innanzitutto che la musica è un autentico toccasana. Inoltre consigliamo a chi ha talento di recarsi nelle grandi metropoli per emergere(Milano e Roma), perché quelle sono vetrine eccezionali e con un colpo di fortuna si può essere notati da qualche produttore. Fortuna e talento vanno sempre a bracceto. E’ logico che se rimane tra le quattro mura di casa nessuno verrà a conoscenza del tuo talento, manco se fossi il più bravo di tutti i tempi. Comunque l’importante è crederci sempre e non mollare mai, perché la gavetta è una gogna obbligatoria dalla quale tutti devono passare. Anche noi per emergere abbiamo impiegato parecchio tempo.

Per concludere domanda di rito. Quali sono i vostri progetti futuri?

Qualcosa bolle in pentola, ma è un progetto a lungo termine. Invece possiamo annunciare che il prossimo disco di Mina, in uscita mondiale, interamente cantato in spagnolo, conterrà
Agua y sal’ in duetto con Miguel Bosé e . La stessa canzone è contenuta nell’ultimo album di Miguel Bosè ‘Papito’.

 

 VIDEO SALUTO AUDIO 2

 

 

 


intervista foto e video di Matteo Palumbo e Ciociola Dario

 

 




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