DOMENICA 14 SETTEMBRE2008
Esaltazione della Santa Croce
Dal Vangelo secondo Giovanni ( Gv 3,13-17)
Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna». Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
ESALTAZIONE DI UN ESALTATO
Oggi pur essendo domenica noi cattolici celebriamo una festa particolare, come ogni 14 settembre. La chiamiamo “ esaltazione della croce”. Un titolo strano…e per usare un gioco di parole oserei dire …un titolo da esaltati. Cosa vogliono dire i cattolici ricordando questo giorno? Cosa si ricorda. Cosa si esalta? Si esalta una croce, si esalta un uomo finito in croce, si esalta qualcuno che ha deciso di morire consegnandosi nelle mani dei suoi uccisori. Un gesto insolito, da pazzo quasi, da uno che non ragiona. Mi verrebbe quasi spontaneamente da dire che si festeggia “ l’esaltazione di un esaltato”.
Si, perché solo un esaltato in quel periodo dove si viveva solo per combattere, per liberarsi dall’ oppressore romano, andava gridando un regno di pace e amore. Solo un esaltato poteva parlare in giro annunciando cose nuove e belle, non venir ascoltato e morire per coloro che l’ hanno ascoltato, per amore donando un esempio di amore sconvolgente. E ‘ l’esaltazione di un esaltato di amore, è l’esaltazione di una barriera al male. È l’esaltazione dell’esempio di amore più grande e concreto della storia, che fa da argine al male e ne diviene esempio per chi vuole combatterlo. Voi mi direte, “questo è tutto matto”…ora per vincere il male dobbiamo tutti subire e morire soffrendo? Non è questo. La croce, intesa come esempio di amore estremo non è una cosa da sopportare, ma da scegliere, è frutto di chi desidera una vita alla grande. Non è subire tutte le sofferenze, le malignità, le cose negative con un fesso esaltato. Ma è scegliere di affrontarle in un certo modo…non è essere schiavi del destino…ma protagonisti attivi ed innamorati della propria storia.
Ricordarsi dell’ esaltazione dell’ esaltato di amore di Gesù ci apre la strada ad una vita fatta col cuore grande, una vita dove le cose si affrontano da uomini e da figli Dio. Il vangelo di ce che Gesù ha tanto amato il mondo da mandare il Suo figlio…ha amato il mondo, in ogni angolo, anche in quella particella dove abito io e dove abiti tu, ha amato il mondo donando un pezzo di se…un pezzo di Dio. Il centro del suo cuore è venuto sulla terra non per incidente di percorso…ma per scelta, per una scelta di amore…come quella che vuole insegnare a noi.
La scelta di amore che ti permette di vivere da uomo che sta in piedi anche quando una malattia, un'altra persona, una relazione andata, un fallimento lavorativo vogliono farti credere che il tuo posto è a terra. No tu stai in piedi, continui a vivere e lottare anche per quel poco che hai, anche se le persone in cui più credevi, proprio loro ti abbandoneranno. Questo è amare come il crocifisso…amare con un esaltato di amore. Continuare a credere, sperare, lottare andare avanti perché il prezzo del tuo stare in piedi è stato pagato col sangue, col sangue di Cristo versato sulla croce.
È qui che troviamo il senso della nostra vita, quel senso descritto in quell’ episodio della vita di Mosè in cui mettendo in alto un serpente di rame su un bastone riusciva a far tornare in vita chiunque fosse mosso da un serpente vero. Che senso ha questo episodio con la croce di Gesù? Mose mette in alto un serpente, simbolo del male per sconfiggere il male, cioè trasforma un simbolo di male in simbolo di vita, o meglio Dio gli da la forza di cambiare ciò. Cosi la croce…un simbolo di male è trasformato da Dio in simbolo di vita, di amore. Gesù viene innalzato, esaltato per innalzare ed esaltare la nostra dignità anche li dove le situazioni te la rendono povera. Seguiamo questa vi alternativa di amore e diveniamo anche noi “ innalzati ed esaltati”, pronti a vivere anche dove tutto crolla, pronti a vivere oltre la morte del cuore, del corpo o dell’anima perché figli di Colui che la morte la vinta con l’amore e della vita. Buona domenica e buon innalzamento alla felicita e buona esaltazione nell’amore.
Associazione "ilsipontino.net" - CF: 92032890714 - Testata Giornalistica reg. n. 7/07, Trib di Foggia in data 24.04.07
www.ilsipontino.net - www.ilsipontinotv.net - www.ilsipontino.it