Leggendo sui vari giornali del sud, ho appreso con grande entusiasmo e stupore, la notizia emessa giovedì scorso dal commissario straordinario del Parco Nazionale del Gargano “ PIGNATELLI”, in merito all’uso ben diverso delle zone B del Parco.
Ben diverse perche’ il regolamento del Parco se fosse stato interpretato a dovere, a quest’ora non si stava a polemizzare su quello che e’ accaduto negli anni precedenti.
La colpa non e’ di certo di chi e’ stato alla presidenza, e mi riferisco al nostro benemerito concittadino avv. GIANDIEGO GATTA, ma alla errata interpretazione degli ambientalisti che non cercano mai collaborazione con altre associazioni come quelle venatorie, anzi in piu’ occasioni,ci hanno sempre voltato le spalle, forse la storia che mi ha toccato e infastidito di piu’ e’ stata 2/3 anni fa nel mese di settembre,il presidente del parco GATTA da persona giusta ed equilibrata invito’ per la pulizia del parco,sia le associazioni ambientaliste che quelle venatorie, cosa successe quella mattina? Gli ambientalisti si erano inferociti per la nostra presenza cacciandoci via. Allora chi ci tiene di piu’ al parco? Noi o loro?!?
Se loro fossero stati un po’ piu’ sociali sarebbe stato piu’ facile gestire il nostro territorio.
Quello che mi chiedo e’ : quante volte ci sono stati loro sul Gargano a differenza di chi lo vive in prima persona come noi cacciatori, gente che raccoglie funghi ecc..?
Qualche tempo fa, grazie all’amatissimo presidente provinciale Italcaccia dott. Gioacchino Pesce, ho avuto l’onore e il piacere di conoscere il presidente pro-tempore Nicandro Marinacci, che mi spiegò già allora quello che si può e che si dovrebbe mettere in atto per i primi di luglio(a voce di PIGNATELLI)
Il signor Marinacci è una persona molto disponibile ed e’ aperto a tutti cercando di far capire le cose nel modo più semplice possibile, anche se e’ stato giudicato male dalle associazioni ambientaliste di allora, quello che lui vuol far capire a tutti e che lo fa per il bene dei garganici.
Ora aspettando con tanto fervore il ritorno del avv. GATTA, noi dell’ITALCACCIA auguriamo un buon rientro e un buon lavoro.
La mia voce in questa storia non è voluta essere un offesa per nessuno, ma un grido d’incitamento per essere tutti d’accordo, cercando di valorizzare all’interno del parco tutto ciò che può portare business, con le attività socio-economiche di cui fa anche parte l’attività venatoria, (dando lavoro ai ristoratori, albergatori e tutto quello che ruota intorno alla caccia).
Col nuovo regolamento delle zone B (CHE SPERO SI FACCIANO), tutti saranno più contenti, anche perchè a parer di popolo ,coloro che hanno terreni o case in quelle zone sono terrorizzati dal parco.
Non ci resta che aspettare luglio nella speranza che l’opera si concluda a favore di tutti, con un mio in bocca al lupo da presidente ITALCACCIA di MANFREDONIA.
Luigi Le Noci
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